Il primo sbarco dell’era Salvini, mentre Conte si destreggia tra i grandi del G7

In mattinata il primo sbarco dell’era Salvini dalla sua nomina di Ministro dell’Interno.  Ben 232 persone sono arrivate a Reggio Calabria dopo essere rimaste per 3 giorni in mare aspettando di ricevere il via libera per l’attracco. La lunga attesa in mare ha debilitato le già precarie condizioni dei migranti, soprattutto delle donne e dei tanti bambini a bordo. L’ira di Salvini non si è lasciata attendere dopo aver appreso del rifiuto di Malta di accogliere la nave dei soccorritori, costringendo come sempre l’Italia ad aprirsi all’accoglienza.

Proprio di questo ieri parlò, al G7 canadese, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte dichiarando la totale insoddisfazione del nostro paese sulla politica europea in tema di immigrazione. Il nostro paese è stato lasciato solo di fronte a questa insostenibile situazione. Conte non ha parlato solo di immigrazione, nella giornata di ieri ha anche scoperto e inaugurato una nuova “amicizia” davvero inaspettata, quella col Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, il quale lo ha invitato presto alla Casa Bianca e col quale Conte si è trovato subito in forte sintonia soprattutto sull’apertura alla Russia. Dunque, Trump reputa quasi inutile questo G7  senza la presenza del partner russo, il quale risulta essere anche al centro delle relazioni italiane, come dichiarato da Conte e non solo. Il neoministro della difesa, Trenta, ha infatti dichiarato che “l’Italia resta un paese della Nato”, ma che risulta posizionata favorevolmente per il  dialogo con Putin. Tali posizioni fanno imbestialire i partner europei come Macron, subito tranquillizzati dal Presidente Conte.

Nota positiva per l’impeccabile atteggiamento tenuto dal nostro Presidente del Consiglio per tutta la serie di incontri tenuti nella giornata di ieri, senza il bisogno di alcun assistente alla traduzione è riuscito a dialogare fluentemente con tutti i leader. Era da anni che l’Italia non veniva così ben presentata al mondo ed è un chiaro motivo di vanto per la politica italiana, nonostante le migliaia di critiche subite in questi giorni.


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