Caso Aquarius, critiche all’Italia

Dopo che la Spagna ha deciso di accogliere i 629 migranti presenti sulla nave Aquarius, l’Italia diviene bersaglio delle critiche di molti paesi europei che tuttavia cadono vittima essi stessi di contraddizioni. La Francia ad esempio attraverso il presidente Emmanuel Macron denuncia «una forma di cinismo e di irresponsabilità» ricordando che in caso di problemi è «sempre la costa più vicina ad assumere la responsabilità dell’accoglienza», eppure la Corsica si era offerta di aprire il proprio porto ai migranti ma questa decisione è subito stata bocciata dal sottosegretario francese agli Affari europei, Jean-Baptiste Lemoyne poichè “la legge internazionale dice che devono dirigersi verso il porto più sicuro e più vicino, e la Corsica non è nè più vicina nè più sicura, data la posizione della nave tra Italia e Malta“. Insomma sembra che tutti vogliono essere accoglienti ma non a casa propria. Anche Madrid che ha accolto le navi italiane con a bordo i migranti dell’Aquarius condanna il nostro Paese affermando che «Non è questione di buonismo o generosità, ma di diritto umanitario. Ci possono essere responsabilità penali internazionali per la violazione dei trattati sui diritti umani». Intanto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli chiarisce che sulla vicenda c’è stato «il giusto pragmatismo politico che prima non c’era. Nessuno prima parlava di Malta che rispondeva negativamente» alle richieste di accoglienza. Non abbamo messo in pericolo la vita di nessuno» i migranti sono stati «soccorsi da navi italiane», ha aggiunto. Quella del governo italiano sull’immigrazione è «una strategia molteplice». La prima mossa «è politica. In Italia il business dell’immigrazione non è più tale. Sembrava tutto normale: oggi si sa che le cose possono cambiare: basta a chi diceva che con l’immigrazione si guadagna più che con la droga».
Dai vertici europei intanto il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans afferma che “In Italia molti pensano di essere stati abbandonati sul problema migrazione. E’ vero che per molto tempo l’Italia è stata lasciata da sola ma faccio fatica a spiegarlo” aggiungendo che “finché continueremo a rifiutare l’idea che abbiamo un problema collettivo che necessita di soluzioni collettive, falliremo tutti assieme“.


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