Intervista al neosindaco di Afragola Claudio Grillo

Con una percentuale vicina al 60%, Claudio Grillo è il nuovo sindaco di Afragola. E noi del Corriere lo abbiamo intervistato in occasione della festa del santo patrono della città.

È doveroso, prima di tutto, ringraziare il sindaco per la sua disponibilità.

D: Sindaco buongiorno. Allora, è stato definito il sindaco degli afragolesi. Secondo Lei perché?

R: Sindaco degli afragolesi perché, oltre ad essere una persona che conosce bene la città, voglio essere (e sarò) al fianco della popolazione.Sempre in prima linea ad ascoltarenuove proposte e tentare di risolvere i problemi che affliggono la comunità. In prima istanza, cercheremo di esserevicinoai più deboli.

D: In campagna elettorale si è parlato molto di Sicurezza e del ruolo della Polizia Municipale. Potrà essere questa un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro?

R: C’è una graduatoria che riguarda il concorso della Polizia Municipale dalla quale si potrà (e si dovrà) attingere. Nonostante ciò, però, il numero è insufficiente rispetto al programma e rispetto a ciò che vogliamo garantire.Ecco perché nel corso del mio mandato, cercherò (con l’aiuto dell’intera giunta) di trovare delle soluzioni complementari e alternative; finanze ed introiti comunali permettendo. Ma comunque ribadisco che la Sicurezza resta uno dei punti elettorali tra i più importanti (e fondamentali) della mia campagna.

D: Questione TAV. Definitain campagna elettorale un “gigante buono”. Quali potrebbero essere le opportunità per la città di Afragola?

R:La Tav è sotto gli occhi di tutti. La stazione è ormai una realtà: nel corso degli ultimi mesi il traffico ferroviario e il numero delle utenze è aumentato. Al di là di quelle che poi saranno le opere compensative che la RFI dovrà fare per il comune di Afragola, e considerando la grande superficie territoriale intorno alla stazione, l’obiettivo fondamentale è quello di attrarre investitori locali e nazionali. C’è bisogno dunque di presentare la città in maniera“normale”, eliminando dunque tutti quei problemi di incuria che attualmente affliggono il territorio. I propositi sono quelli di ricostruire l’immagine di Afragola, trasformando alcuni suoi punti strategici in “biglietti da visita” per questi investitori. E solo dopo, cercheremo (con l’aiuto della comunità) anche di presentare la città come un luogo dove poter investire in tutta sicurezza, legalità e trasparenza.

D: La cultura. Presidente della Pro Loco, continuatore del premio Ruggero Normanno. Come intende muoversi?

R: Il premio Ruggero il Normanno fu istituito da mio padre (Luigi Grillo, ndr) e dopo la sua morte, ho potuto fare solo un’edizione, nella quale furono premiati i fratelli Servillo (2011).Il mio scopo sarà quello di istituzionalizzare la manifestazione, perché il premio Ruggero il Normanno deve essere prima di tutto coeso con la città, fatto per la città e per la comunità. Non si potrà dunqueauspicare ad una cadenza annuale (penso dunque ad un appuntamento biennale), perché i premiati dovranno avere un legame fortecon Afragola:un legame inteso non solo come radici, ma anche dal punto di vista del benessere e dei miglioramenti apportati alla città. Partendo da questo premio, ho intenzione di creare anche un’altra serie di appuntamenti volti alla crescita culturale di Afragola: infatti, “sfruttando” la stazione dell’Alta Velocità, ho in mente di istituire un Premio Internazionale per l’Arte Contemporanea dove gli artisti invitati si impegneranno a lasciare le proprie opere artistiche in città.

D: Cultura intesa però anche a livello scolastico, suppongo.

R: Esatto. Ciò che mi preme di più è quello di apportare dei miglioramenti all’apparato scolastico afragolese, soprattutto a livello infrastrutturale. Questo punto m’interessa tantissimo, perché solo dallo sviluppo e dal progresso della scuola afragolese, potrà nascere la classe dirigente del futuro.

D: Proiettiamoci un attimo nel futuro. Come vede Afragola tra 3 anni? Diciamo a metà mandato?

R: In campagna elettoralesono state create molte aspettative e il mio primario obiettivo sarà quello di concretizzare tutto ciò che ho enunciato. Per fare ciò, però, ho bisogno sia di coesione in consiglio comunale che di un dialogo positivo con l’opposizione. La nostra parola d’ordine sarà “Fare”: “fare” per il territorio, “fare” per la città e “fare” per gli afragolesi.

D:Ho finito.La ringrazio ancora per la disponibilità.

R:Grazie a voi.


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