Terra dei Fuochi: Plenaria Parlamento Europeo

Eurodeputata Isabella Adinolfi (M5S) in aula: “Ora la Commissione europea agisca in fretta”

Bonifica di aree utilizzate per lo sversamento e l’interramento illegale di rifiuti pericolosi, come la Terra dei Fuochi, economia circolare e modernizzazione dell’istruzione al centro della discussione della quattro giorni, fino al 14 giugno, della plenaria del Parlamento Europeo in corso a Strasburgo.

Tra i provvedimenti da approvare ci sono il “Report Skrlec” sul ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla bonifica dei territori inquinati, ed il “Report Lybacka” relativo agli interventi sul mondo della scuola, dalla pre infanzia all’università.

“La relazione sull’economia circolare – dichiara l’Eurodeputata Isabella Adinolfi (M5s) durante il suo intervento in aula – è molto ambiziosa e mi sta particolarmente a cuore perché affronta una questione a cui sono emotivamente legata: la bonifica di aree europee avvelenate come la Terra dei Fuochi che continua a uccidere la mia Campania”. “Mettere in sicurezza e bonificare le discariche, legali ed illegali,  è una priorità assoluta del testo che stiamo approvando – continua Isabella Adinolfi -. Alla Commissione ora si chiede un intervento ed uno sforzo straordinario: si tratta di un messaggio importante delle Istituzioni europee rivolto ai cittadini che abitano in quelle zone, la cui vita è stata stravolta completamente. Mi auguro quindi che questa richiesta non rimanga lettera morta, come troppo spesso accade, e che la Commissione agisca al più presto”.

Al centro della relazione Lybacka c’è invece la modernizzazione dell’istruzione in Europa, dove il tasso di analfabetismo funzionale registra ancora un livello drammaticamente alto.

Le raccomandazioni, rivolte alla Commissione e agli Stati membri, che vengono fuori dalla relazione, si muovono principalmente su tre direttrici: 1) investimenti pubblici  2) lotta al precariato degli insegnanti 3) incremento di politiche di alfabetizzazione funzionale e mediatica. “Il testo finale – spiega nel suo intervento in aula Isabella Adinolfi – rappresenta un buon compromesso politico su di un tema cruciale per il futuro della nostra società. L’aspetto che mi rende maggiormente orgogliosa del lavoro svolto è il riconoscimento del diritto all’istruzione come diritto umano fondamentale che va garantito a tutti, specialmente a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà o di svantaggio, come i disabili e le persone provenienti da background difficili. Nessuno deve rimanere indietro”.


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