Como-Benevento 1-1, un punto da non buttare.

In 10 uomini e sotti di un gol, le streghe riescono a portare via un buon punto da Como.

Trasferta in terra lariana per le streghe di Mister Caserta, opposti per la sesta giornata di campionato, al neo promosso Como. I giallorossi cercano la terza vittoria consecutiva che li proietterebbe in  una buona situazione di classifica, il Como invece, dal canto suo, insegue la prima vittoria stagionale dopo 3 sconfitte consecutive  e 2 pareggi realizzati dall’inizio del torneo.

 

La partita

Mini turnover per il Benevento che si presenta sul rettangolo di gioco con Lapadula, Brignoli, Viviani e Tello che debuttano dal primo minuto in questa stagione. Gattuso risponde con la miglior formazione possibile affidandosi alla forza fisica di Cerri per sbloccare la contesa e con l’ex Parigini a dare impulso alle offensive.

Partono bene i padroni di casa grazie ad un approccio più deciso alla gara, così passano solo 3 minuti ed è Cerri ad andare vicinissimo alla marcatura al termine di una veloce ripartenza, palla di un niente fuori dallo specchio della porta di Paleari. Bisogna aspettare il tredicesimo per il primo squillo sannita con un tiro di  Lapadula ben parato da Gori.

Minuto 21 e la partita si complica per il Benevento a causa dell’espulsione di Glik reo di un brutto fallo su una pericolosa ripartenza di Cerri. Mister Caserta è costretto a rivedere i piani sostituendo Brignola con Vogliacco.

Da difficile la partita diventa difficilissima quando il direttore di gara concede un penalty per un intervento scomposto di Tello. Gol di Cerri dagli undici metri.

Quando tutto sembra in salita si sblocca il Benevento con il solito Lapadula bravo ad approfittare di un regalo della difesa avversaria e a  piazzare il solito tiro imparabile per il portiere avversario. Quarto gol in meno di due partite per l’attaccante italo-peruviano. Decisamente meglio i giallorossi in questi minuti finali con due buone occasioni per portarsi addirittura in vantaggio.

Inizia la ripresa e il Como parte a testa bassa deciso a sfruttare la superiorità numerica. Buone trame di gioco per i lariani ma poche occasioni vere per riportarsi in vantaggio.

Fuori Tello, ammonito e dentro Calò nel tentativo di dare maggiore capacità di ragionamento  alla mediana giallorossa.

Tanta volontà ma pochissime azioni degne di nota per entrambe le squadre mentre Caserta dimostra coraggio giocandosi la carta Moncini per gli ultimi venti minuti di partita.

Buona azione del Como al minuto 82 con una bella ripartenza ma Bellemo spreca l’occasione lasciandosi neutralizzare da Barba e Vogliacco.

Due buone occasioni negli ultimissimi minuti per Lapadula e Moncini ma il risultato non si schioda dall’1 a 1.

 

Il commento

Nessuno alla vigilia avrebbe firmato per un pareggio a Como ma ritrovarsi per gran parte della partita in dieci rende meno amaro il risultato. Ma nonostante il punticino che fa comunque classifica c’è da chiedersi il perché di un avvio così timido a cospetto di un avversario largamente alla portata. Troppo morbido l’approccio iniziale e troppa soggezione davanti un  avversario tecnicamente inferiore ma più convinto.

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