Italia-Spagna 1-2: spagnoli in finale, Italia eliminata.

Nonostante una prestazione d’impegno gli azzurri sono costretti a piegarsi alla Spagna.

Si interrompe a 37 la striscia di risultati utili consecutivi della nazionale di Roberto Mancini. Allo stadio Giuseppe Meazza di Milano questa volta sorridono gli spagnoli di Luis Enrique che vendicano la sconfitta patita agli europei e raggiungono la finale della Nations  League,  in programma domenica sempre a Milano, con la vincente dell’altra semifinale tra Francia e Belgio.  

La partita

 

Azzurri in piena emergenza in attacco per la contemporanea assenza di Belotti e Immobile e con Mancini che preferisce avvalersi di Bernandeschi come falso neuve piuttosto che gettare nella mischia Kean o Raspadori. Bastoni preferito a Chiellini come centrale difensivo. Stessi problemi per Luis Enrique che schiera Fernan Torres ovviando all’assenza dello juventino Morata.

Partenza a buon ritmo per entrambe le squadre e prima occasione per gli azzurri dopo appena 5 minuti con Chiesa che prova a sorprendere il portiere avversario dalla distanza. Ma la Spagna non sta a guardare e risponde con una buona occasione al minuto 13, che è il preludio al vantaggio iberico che arriva con un tocco sotto misura di Fernan Torres che batte l’incolpevole Donnarumma. Gli azzurri accusano il colpo e la Spagna va vicinissimo al raddoppio grazie ad un evidente errore di Donnarumma. Bisogna aspettare il 30esimo per vedere gli azzurri affacciarsi con pericolosità verso la porta avversaria con una doppia occasione prima di Bernardeschi e la seconda clamorosamente sprecata da Lorenzo Insigne. I sogni di rimonta s’infrangono nella dura realtà degli ultimi minuti del tempo con l’espulsione di Bonucci e il raddoppio spagnolo sempre ad opera di Fernan Torres.

Inizia la ripresa e all’Italia servirebbe un vero e proprio miracolo per recuperare la partita. Entrano Kean e Locatelli al posto di Insigne e Verratti che si aggiungono a Chiellini entrato qualche minuto prima. L’inferiorità numerica rende difficilissima  la partita degli azzurri che difficilmente riescono a strappare il pallone agli spagnoli come sempre abilissimi nel palleggio. Qualche isolata folata offensiva per gli uomini di Mancini e tanto possesso di palla per gli avversari cha vanno vicinissimi alla terza marcatura.

Partita che diventa cattiva, fioccano i cartellini, mentre nonostante l’impegno e la volontà gli azzurri hanno evidenti difficoltà a rendersi pericolosi in avanti. Mancini inserisce Calabria e Pellegrini.

Quando tutto sembra volgere al peggio è uno scatto di Chiesa a riaprire la partita mandando in gol il romanista Pellegrini. Dieci minuti per tentare l’impresa mentre la Spagna riprende ad attaccare a testa bassa. Succede pochissimo fino al triplice fischio finale arrivato dopo. 5 minuti di recupero.

 

Il commento

Il calcio è fatto di episodi e questa volta sono tutti a favore dell’avversario. Dopo 3 anni d’imbattibilità arriva la prima sconfitta dell’Italia di Mancini, una sconfitta che assegna alla Spagna la possibilità di giocarsi la finale del torneo. Troppi due gol e un uomo in meno per tentare la rimonta nonostante non sia mai mancato l’impegno e la volontà .

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