La vittoria più bella! 80 - 71 contro la Nigeria.

Continua il sogno olimpico azzurro.

Saitama Super Arena, ore 6:40 italiane e sveglia all’alba per il popolo del basket (e non solo) del Belpaese. L’Italia di Meo Sacchetti si gioca l’accesso ai quarti contro la Nigeria. Una squadra fisica e atletica, con un roster di giocatori che militano in NBA e allenata da Mike Brown, il secondo di Kerr a Golden State. Partire dal buon gioco espresso contro l’Australia per continuare il sogno olimpico.

L’Italia parte bene e grazie ad un’ottima tenuta difensiva, accompagnata da una buona vena realizzativa, si porta sul +12 (17 – 5) a 5 minuti dalla sirena (8pt per Tonut e 7 per Polonara). Nigeria che prova a ridurre lo svantaggio, affidandosi a Okafor, ma gli azzurri reggono bene e chiudono il quarto sul 29 a 17.

Ad inizio secondo quarto, la Nigeria rientra meglio sul parquet e piazza un pesante parziale di 10 a 0 portandosi a -1 dagli azzurri. Sugli scudi soprattutto Metu, con l’ala nigeriana che realizza tre triple consecutive (a fine quarto saranno 5) e a 2 minuti dalla sirena, africani per la prima volta avanti nel confronto (36 a 34). Timida reazione azzurra con Tessitori che riporta in vantaggio i ragazzi di Sacchetti e la seconda frazione si chiude sul 40 – 39 per l’Italia.

Terzo quarto da dimenticare. Gli azzurri cominciano bene con un bel canestro di Melli ma tre palle perse consecutive dell’Italia (ri)aprono la rimonta nigeriana e gli avversari piazzano un parziale di 7 a 0, sfruttando soprattutto l’esperienza di Okafor. L’attacco azzurro non decolla e i rimbalzi offensivi nigeriani portano i ragazzi di coach Brown avanti alla sirena (56 – 63).

Ultimo quarto e l’Italia in campo è con Mannion, Fontecchio e Melli. Sono loro a guidare la rimonta e a 5 minuti dalla sirena, azzurri di nuovo avanti sul 67 al 64. Calano le percentuali realizzative nigeriane, ma non quelle di Polonara che con una bella tripla, rimanda gli avversari a 6 lunghezze di distacco. A 2 minuti scarsi alla sirena finale, sale in cattedra anche Alessandro Pajola che inventa, difende e regala all’Italia un ottimo vantaggio sui nigeriani. A chiudere i giochi ci pensa il talentino Mannion, che brucia la retina per una tripla che porta l’Italia ai quarti.

Solita partita strana dell’Italia che parte bene, cala e si fa rimontare da una Nigeria la quale, nonostante un’ottima tenuta fisicità, ha dimostrato grandi percentuali dall’arco. Sofferenza al rimbalzo (soprattutto in attacco) ma i ragazzi di Sacchetti hanno dimostrato di saper soffrire (incassare) e di ribaltare il risultato. Una bella vittoria che regala un'iniezione di fiudcia ai ragazzi di Sacchetti, aspettando di conoscere l'avversario per la prossima sfida. 

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