Le pagelle di Napoli-Spartak.

Debutto casalingo amaro in Europa League, complice la follia di Mario Rui.

Meret 6: Sicuramente avrebbe meritato ben altro rientro dal lungo infortunio che ha compromesso la sua partecipazione a questo brillante inizio di stagione azzurro. Qualcoso  di ben diverso dall’incassare 3 gol peraltro senza macchiarsi di grosse responsabilità.

Di Lorenzo 6,5: Quando fornisce, in pieno recupero l’assist per il secondo gol azzurro dimostra che  è davvero l’ultimo ad arrendersi a un risultato ormai compromesso. Più bravo quando attacca mentre in fase difensiva mostra qualche imprecisione di troppo peraltro irrilevanti ai fini del risultato finale.

Manolas 5: Ha l’occasione di riprendere confidenza con il terreno di gioco dopo le tante panchine di questo inizio stagione. A conti fatti non sfrutta al meglio l’occasione finendo per contribuire in modo solo mediocre alla fase difensiva azzurra. Il fuorigioco che gli viene fischiato sul gol realizzato probabilmente gli nega l’unico vero e proprio acuto della serata.

Koulibaly 5,5: Fa notizia non vederlo tra i migliori in campo, ma questa volta risponde all’impegno europeo con una prestazione meno incisiva e non priva di qualche colpevole incertezza, come in occasione del terzo gol dello Spartak. Meno dinamico e continuo anche in fase offensiva.

Mario Rui 4,5: Se la partita cambia inerzia diventando sempre più difficile per il Napoli gran parte delle responsabilità sono sue e dell’indecifrabile espulsione che ne ha caratterizzato la prestazione. Serata da dimenticare e forse anche un’occasione per riflettere su un errore evitabilissimo che costa alla squadra la prima sconfitta stagionale.

Elmas 6,5: Avvio da sogno per il macedone con il gol più veloce di una squadra italiana in Europa League, poi è costretto a rivaleggiare con Moses che si dimostra un avversario temibile e pericoloso e la sua prestazione diventa molto meno agevole e densa d’insidie rispetto alle quali non sempre risponde nel migliore dei modi.

Fabian Ruiz 5: Meno ispirato del solito rimane ben  lontano dal prendere in mano  e dominare le scene della mediana azzurra. Contributo soltanto mediocre .

Zielinski  5,5: Si divora un gol che avrebbe potuto chiudere la partita, confermandosi, ancora una volta, poco lucido in fase conclusiva. Come per tutti gli altri centrocampisti azzurri anche la sua prestazione diventa problematica e meno positiva quando l’inferiorità numerica costringe la squadra ad arretrare notevolmente il raggio dell’azione offensiva. Dall’46’ Anguissa 5: La peggiore delle partite disputata in maglia azzurra  condita anche da qualche pallone di troppo perso e che ha esposto la squadra alle pericolose ripartenze avversarie.

Politano  5,5: Questa volta le gambe lo sorreggono per poco tempo impedendogli  i soliti strappi che spesso e volentieri sono stati decisivi nelle vittorie che hanno caratterizzato questo inizio di stagione. Incide poco e finisce per giocare ben al di sotto degli standard abituali. Dal 74’ Lozano 6: Nulla da rimproverargli. Gioca a tutta fascia cercando di rendere pericolosa l’offensiva azzurra con il suo contributo di freschezza fisica e dinamicità.

 Petagna 5: Non sfrutta due occasioni che avrebbero cambiato le sorti della partita fin dalla sua parte iniziale. Un attaccante che non segna e sciupa delle buone opportunità, nonostante l’impegno, non può essere considerato autore di una buona prestazione. Questo non significa che sia particolarmente colpevole per quanto accaduto anche se appare evidente che tanta panchina sicuramente non lo aiutano a conservare la necessaria pericolosità e incisività. Dall’46 Osimhen 6,5 E’ tutt’altra musica con il nigeriano in campo. L’ azione del Napoli si arricchisce di un’opzione fondamentale per rendersi davvero pericolosa. Un gol e la procurata espulsione di un avversario, cosa chiedere di più?

Insigne 6: Non si tira indietro quando la partita prende una piega diversa dall’incoraggiante parte iniziale. Gli avversari lo lasciano inspiegabilmente libero di manovrare e a lui basta meno di un minuto per dare avvio all’azione dell’illusorio vantaggio iniziale. Dal 41 Malcuit 5,5: Ancora una volta poco brillante in entrambe le fasi di gioco.

All. Spalletti 5,5: Fa un mini- turnover iniziale che anche logico dopo i tanti impegni ravvicinati. Modulo leggermente diverso da quello utilizzato con continuità in questo ottimo inizio di stagione. Almeno fino all’espulsione di Mario Rui tutto sembra dargli, ancora una volta, ragione. Ma poi da quell’episodio in poi inizia una partita diversa che non riesce ad addomesticare né con le urla dalla panchina né tanto meno con i cambi.  

 

La pagella dello Spartak Mosca

 

Maksimenko 5: Parte malissimo regalando un gol agli avversari . Poi almeno parzialmente si riscatta con buone uscite dai pali e coprendo bene lo specchio della sua porta. Incolpevole sul secondo gol.

Caufriez 5,5: Non c’è dubbio che l’ingresso di Osimhen gli cambia la partita. Se nel primo tempo aveva retto con sufficiente disinvoltura alle offensive azzurre nel secondo tempo, con il nigeriano in campo, vengono fuori tutti i suoi limiti e tutta l’inesperienza tipica di un debuttante sul palcoscenico europeo.

Gigot 6,5: Impeccabile in fase difensiva dove giganteggia senza soluzione di continuità .

Dzhkiya 6: Non lascia niente allo spettacolo e allo stile badando solo al sodo. Alla fine l’atteggiamento complessivamente lo premia consentendogli di fornire un buon contributo alla fase difensiva della sua squadra.

Moses 7: Uno dei più positivi della sua squadra. Dimostra di poter far leva sulla sua esperienza quando interpreta nel migliore dei modi il ruolo di quinto di centrocampo. In fase offensiva regala spunti importanti con continuità che rappresentano, dal punto di vista tecnico, il meglio della produzione offensiva della sua squadra.

Litvinov 6,5: Buona prova per il giovane centrocampista dello Spartak. Nonostante la giovane età si dimostra perfettamente a suo agio nella mediana moscovita. Buon palleggio e intensità da veterano. Dall’73’ Ignatov 7: Entra e segna il gol che ribalta il risultato con estrema freddezza e anche con estrema precisione.

Bakaev 7: E’ l’uomo ovunque della sua squadra, sempre ben presente nella partita con tecnica e forza che gli consentono di prendere per mano la sua squadra caratterizzandone la prestazione complessiva.Dall’89’Lomovitski S.V

Umyarov 6,5: Buona prova e abilissimo a trovare la posizione più utile e funzionale al suo centrocampo.

Ayrton 7:  Soffre e tentenna in fase difensiva ma si riscatta quando si tratta di attaccare e far male agli avversari sulla fascia sinistra. Intelligente l’assist che porta al secondo gol. 

Ponce 6: Molto mobile e molto presente nel cuore della manovra offensiva, ma incide  pochissimo in termini di conclusioni e azioni pericolose. Dall’45’ Sobolev  7: Il suo ingresso in campo cambia la partita e anche il modo di stare in campo dello Spartak che beneficia della sua determinazione e della sua forza fisica. Bravo.

Promes 7: Il mattatore della serata con due gol all’attivo che fra i tanti lampi e le tante giocate interessanti lo rendono di gran lunga l’attaccante più pericoloso della serata.

All. Rui Vittoria 7: Consapevole dei limiti fisici e tecnici della sua squadra si gioca  il tutto per tutto nel modo che riesce meglio a una squadra leggera, tecnica in alcuni elementi e veloce a ripartire. Il risultato gli rende merito permettendogli di infliggere una sconfitta imprevista  ad avversari fino a questo momento imbattuti in Italia e in Europa.

 

 

 

 

 

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