Napoli fermato dal Verona

Al momentaneo vantaggio di Simeone risponde la rete di Di Lorenzo.

Nella dodicesima giornata di Serie A, allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli gli azzurri ospitano il Verona di Tudor. Spalletti, costretto a rinunciare a Koulibaly (squalifica) e a Manolas (infortunio), schiera una coppia di centrali inedita Rrahmani – Juan Jesus mentre in attacco, spazio al tridente Insigne-Politano-Osimhen. Per gli scaligeri, Tudor sceglie il solito 3-4-2-1 con Caprari e Barak dietro l’unica punta, il Cholito Simeone. Azzurri in campo con la nuova maglia nel ricordo di Maradona e gruppi organizzati che ritornano sugli spalti.

Agli ordini del signor Ayroldi, il Napoli comincia bene ma al 13esimo, gli ospiti passano in vantaggio con Simeone che anticipa il diretto marcatore e segna la sua nona rete stagionale sfruttando un bellissimo assist di Barak. Azzurri che non si abbattono e dopo 5 minuti pareggiano i conti: calcio di punizione di Insigne, Fabian Ruiz poggia la palla a Di Lorenzo e l’esterno destro del Napoli trafigge Montipò. 1 a 1 al ventesimo. Il Verona gioca con personalità, aggredisce i portatori di palla e in più di un’occasione si rende pericoloso dalle parti di Ospina che prima salva su uno scatenato Simeone, e successivamente ringrazia Rrahmani per una deviazione sul tiro di Barak. Spinto dai suoi tifosi, esce fuori il Napoli che approfitta del momentaneo calo degli scaligeri sfiorando il sorpasso con Osimhen ma per fortuna di Montipò, il tiro del nigeriano si stampa sul palo. Momenti di tensione nel finale con Spalletti che protesta in modo veemente per alcune decisioni arbitrali ma al riposo è 1 a 1.

Comincia la ripresa con il Napoli che spinge sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio ma il risultato non cambia. Spalletti cerca di dare una svolta al match: dentro Lozano ed Elmas per Politano e Zielinski (sottotono dopo la bella prestazione di Varsavia). Gli azzurri giocano prevalentemente a destra cercando di sfruttare la velocità del messicano ma la difesa scaligera contiene le folate offensive del Napoli non disdegnando il contropiede. Entrambi gli allenatori vogliono vincere la partita e aumentano il peso offensivo: dentro Ounas e Mertens (per il Napoli) e Kalinic (per il Verona) a fare coppia con Lasagna, entrato in campo al posto di Simeone.

La partita si incattivisce e il Verona resta in 9 per le espulsioni di Kalinic e di Bessa ma oltre il palo di Mertens non succede più nulla.

Al Diego Maradona, Napoli 1 – Verona 1. Azzurri momentaneamente primi in classifica in attesa del derby di Milano.

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