Napoli-Juventus, Allegri in conferenza: "Napoli candidata allo Scudetto. Non voglio alibi"

Il tecnico bianconero ha parlato anche di Ronaldo: "Gli auguriamo il meglio, ma la vita va avanti".

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa in occasione del big match col Napoli. Sono stati tanti i temi affrontati. Queste le sue parole.

Che partita verrà fuori con la squadra di Spalletti? Ha già in mente chi giocherà? "Sarà sicuramente una bella partita poichè il Napoli ha grandi valori tecnici ed è in un buon momento. Non avendo tanti a disposizione, non credo sia molto difficile scegliere chi giocherà. Ho scelto di non convocare i giocatori sudamericani, poichè rientrano tutti tra stanotte e domani mattina. Fortunatamente ci sono De Winter, Soulè e Miretti che, se ce ne sarà bisogno, saranno anche del match. Non voglio alibi, perchè i giocatori che scenderanno in campo sono in grado di fare un'ottima partita".

Possibile un impiego di McKennie da trequartista? "McKennie sarà degli undici, ma dovrò valutare dove farlo giocare".

Le condizioni fisiche di Chiesa? Ci sarà opportunità per De Sciglio e Pellegrini sulla corsia esterna? "Chiesa ha avuto un risentimento muscolare. La risonanza è negativa, ma in via precauzionale non sarà convocato. De Sciglio e Pellegrini sono pronti e valuterò chi far giocare".

Vista la situazione di emergenza, ci sarà qualche accorgimento tattico? "Questo dovrò valutarlo oggi. La situazione di emergenza non c'è, domani avremo la formazione ideale per giocare contro il Napoli, quindi sono molto sereno. Credo che nei momenti di difficoltà bisogna tirare fuori qualcosa in più. Dobbiamo raggiungere l'equilibrio di una squadra forte e che sa di essere forte. Bisogna giocare le partite con tranquillità interiore e forza mentale".

La classifica attuale e la distanza dalla vetta mettono pressione o rappresentano uno stimolo? "Con calma arriviamo, non c'è assolutamente fretta. Ci sono tante partite e ci rialzeremo con un passo alla volta. Intanto pensiamo a domani e poi a martedì, quando avremo la prima partita di Champions che è molto importante".

Qual è l'obiettivo di questa Juve? Con le difficoltà iniziali e una squadra da costruire, quest'anno è più facile o più difficile vincere? "L'obiettivo della Juventus è di restare competitiva a marzo per tutte le competizioni. Dobbiamo crescere dal punto di vista dell'autostima e sappiamo che su questo i risultati aiutano".

Ha senso disputare il match senza molti giocatori? Qual è il ragionamento che ti ha portato a lasciare a casa i giocatori sudamericani che avrebbero potuto giocare anche un quarto d'ora o venti minuti? "Il calendario è stato fatto ed è questo, dobbiamo accettarlo con tutta serenità. Abbiamo quattordici giocatori e tre ragazzi, quindi siamo anche in abbondanza. I giocatori sudamericani hanno finito di giocare alle 3:30 di questa notte, arriverebbero in Italia sabato mattina alle 11:00. Ha poco senso portarli a Napoli e rischiare che si facciano male considerando anche il turno di Champions di martedì. La prima partita del girone è quella più importante. Non so quale sarà il risultato, ma col Napoli faremo una grande partita. Questo è sicuro".

Come ha ritrovato Szczesny al ritorno dalla nazionale? Le gerarchie in porta sono fisse e delineate o potrebbero esserci delle alternanze? "Szczesny, a parte la gara di Udine in cui ha avuto difficoltà, ha fatto una grande partita con l'Empoli in casa. Il portiere titolare è lui, anche se Perin è in buone condizione ed è un portiere super affidabile".

La partita di domani potrebbe esaltare le caratteristiche di Kulusevski? "Kulusevski ha delle ottime qualità. I ragazzi giovani, indipendentemente dal prezzo che vengano pagati, sono comunque ragazzi giovani che hanno bisogno di un percorso di crescita. Invece gli vengono date responsabilità che non sono in grado di gestire, perchè devono crescere ed avere un equilibrio mentale. Ovvio che un ragazzo di 22 anni non possa avere la gestione e l'esperienza di un giocatori di 32, 30 o 28. Oggi anche uno che stoppa la palla viene considerato da Pallone d'oro. Di conseguenza si trovano a scontrarsi con una realtà che non è quella. Per questo i giocatori giovani hanno bisogno di fare un percorso".

Le è dispiaciuto per i fischi a fine gara contro l'Empoli? "Abbiamo perso, era ovvio che non ci dovessero applaudire. Questa falsa partenza deve spingerci a lavorare di più e migliorare ciò che stiamo facendo, senza perdere l'obiettivo che è quello della vittoria".

Ronaldo vi ha messo tanto in difficoltà visto che è andato via alla fine e forse non è stato possibile sostituirlo? La sua partenza può essere vista anche uno stimolo per il resto del gruppo per dimostrare che non è un singolo giocatore a far raggiungere gli oiettivi? "Cristiano non voleva giocare più con la Juventus e quindi ha deciso di andare al Manchester United. Abbiamo anticipato di un anno quello che bisognava fare. A lui auguriamo il meglio, però la vita va avanti e domani dobbiamo pensare al Napoli. Non ha senso per me pensare al passato e a quello che è successo. La Juventus ha sempre vinto di gruppo, perchè così vincono le grandi squadre. Per essere competitivi bisogna avere una grande ambizione, amor proprio e una grande passione in quello che facciamo".

Cosa può dire la partita di domani sulle vostre ambizioni e su quelle del Napoli? "Il Napoli è una delle candidate per vincere lo Scudetto insieme ad altre 7-8 squadre. Dobbiamo pensare gara dopo gara e sappiamo che ci sono ancora tante partite per recuperare. Bisogna fare le cose semplici avendo un certo equilibrio, senza esaltarci quando le cose vanno bene e senza deprimerci quando le cose vanno male".

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