Napoli-Torino, rimonta con una meravigliosa rete di Bagni

Al San Paolo, dopo due pareggi che scatenano le polemiche della piazza, il Napoli batte il Torino. Dopo il gol di Sabato segnano Bagni su rovesciata, Ferrara e Giordano. È la stagione 1986/87, quella del primo scudetto.

Napoli, 5 ottobre 1986. Quarta giornata di Serie A allo Stadio San Paolo; il Napoli è secondo in classifica con 4 punti, alle spalle della Juventus capolista a punteggio pieno con 6 punti (le vittorie valgono ancora 2 punti e non 3). Gli azzurri sfidano l’altra squadra all’ombra della Mole, il Torino.

È l’anno del primo scudetto, sulla panchina siede Ottavio Bianchi, spesso accostato per carattere e metodi a Spalletti. Nell’undici titolare l’allenatore lombardo schiera Garella, Marino, Ferrara, Bagni, Ferrario, Renica, Caffarelli, De Napoli. In attacco la Magica, ovvero, Maradona, Giordano e Careca. A guidare i granata c’è il compianto Luigi Radice, ricordato per aver promosso il pressing a tutto campo negli anni ’70.

L’avvio è amaro per i padroni di casa, il Torino sembra meglio organizzato. Infatti, il vantaggio degli ospiti si concretizza dopo appena 11 minuti grazie al colpo di testa vincente di Sabato sugli sviluppi di un corner. I granata insistono, corrono sulle fasce pericolosi, convinti di poter espugnare il San Paolo. Ovviamente non possono prevedere il futuro, non sanno di aver a che fare con i futuri campioni d’Italia. Forse questa partita è un indizio per quel che sarà. Passano solo 5 minuti e il Napoli guadagna una bella punizione sulla trequarti. L’incarico è per Maradona: il Pibe pennella per Carnevale che colpisce di testa e trova in mezzo un meraviglioso Bagni. Il centrocampista con la rovesciata batte Lorieri. Esplodono i 65 mila del San Paolo. Inizia il botta e risposta. Prima Maradona viene lanciato solo a tu per tu con Lorieri che esce al momento giusto, poi il Torino fa la voce grossa con l’asse Sabato-Junior-Kieft.

Nella ripresa il Napoli è tutta un’altra squadra, più dinamica e meno concessiva. Il sorpasso si concretizza al 60’ dopo un vero e proprio assedio alla porta granata. Batti e ribatti con l’estremo difensore granata, poi dal limite arriva Ferrara che col suo diagonale riesce a centrare la rete. È risaputo, però, che per il Napoli le cose non sono mai state facili, niente è stato regalato nella sua storia, nemmeno una semplice vittoria. Difatti, la gioia del gol dura poco: Bagni ha uno scontro troppo duro con Kieft e viene espulso. Solo ammonizione per l’attaccante olandese. Bianchi non resta a guardare e protegge il risultato inserendo Volpecina al posto di Carnevale. Il Torino prova, dunque, a ritornare in partita. Lo fa subito con Comi, ma il pallone si perde a lato. Il tentativo più goloso è del subentrato Lerda che di testa centra in pieno la traversa. Anche Junior prova a dire la sua dal limite, ma Garella dice di no coi guantoni. Al 76’ finisce la sofferenza: Maradona inventa dalla destra, dribbla vari avversari e tira. Sulla ribattuta di Lorieri Giordano non sbaglia, 3-1 e rimonta completata.

Sono 2 punti d’oro, che spazzano via le polemiche dopo i brutti pareggi con Udinese e Avellino. La Juventus intanto pareggia con il Milan. Gli azzurri si portano a -1 dai bianconeri, a pari punti con il mitico Como di Mondonico. Il Napoli realizzerà il sorpasso alla nona giornata, non lascerà più il primo posto e… il resto è storia!

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