Le pagelle di Samp-Napoli

Insigne, Osimhen, Lozano e Ruiz in stato di grazia, mentre Anguissa giganteggia nel mezzo

Il Napoli di Spalletti va oltre il poker e mette a segno la quinta vittoria consecutiva in Campionato contro la Sampdoria di D'Aversa in quel di Genova. Per i Partenopei un'altra vittoria larga nel risultato - 4 a 0 come contro l'Udinese - e convincente nella prova complessiva. 

Andiamo ora a vedere i voti in pagella che i protagonisti della sfida si sono guadagnati sul campo.

NAPOLI

Ospina 7: il portiere colombiano, alla fine impegnato poco nel complesso, risponde come sempre più che presente, tenendo la porta blindata ed evita rischi eccessivi con i piedi come accaduto contro l'Udinese. Forse la rivalità con Meret si è di nuovo ufficialmente riaperta.

Rrahmani 6.5: il centrale ex Verona per il momento ha ufficialmente scavalcato nelle gerarchie Manolas e ha fatto un'altra ottima prova di copertura e protezione in piena sintonia con tutto il reparto. Peccato per il colpo subito che lo fa uscire anzi tempo. Il futuro è suo.

Koulibaly 7: il senegalese è oramai definitivamente rigenerato. Non offre la prestazione esplosiva con gol e assist come contro l'Udinese, ma d'altronde il suo lavoro è il difensore e lo fa benissimo. Respinge come un vero muro ogni assalto, calamita ogni pallone nell'area azzurra e spesso esce con classe e sicurezza, dando il là e partecipando anche alla fase offensiva.

Manolas 6: prestazione tranquilla, senza eccessive macchie o menzioni, peccato per l'ammonizione un po' inutile. Al momento, forse, è giusto ch Rrahmani gli venga preferito.

Di Lorenzo 6.5: prova decisamente positiva anche per il laterale destro, soprattutto in fase di costruzione e d'attacco, ma anche in copertura, aiutando i compagni di reparto a rendere la Samp inoffensiva, soprattutto dopo il primo quarto d'ora, nonostante dalle sue parti spesso si trovi a transitare un cliente difficile comeDamsgaard.

Mario Rui 6.5: anche l'esterno mancino offre un ottima prova in entrambe le fasi mettendo anche una discreta tecnica in alcune giocate. Soffre un po' di più degli altri ma perché spesso si trova di fronte Candreva, oggettivamente l'uomo megliore in questo momento dei blucerchiati, riuscendo comunque a limitarne molto le doti.

Fabian Ruiz 7.5: un po' come per Koulibaly è un giocatore letteralmente rigenerato da Spalletti, probabilmente la miglior versione di lui che si sia mai vista a Napoli. A rendere la sua prestazione e il suo momento magico non sono solo i gol, comunque belli e pesanti, ma il modo in cui gioca. Sicuro di se, a testa alta, vero leader e signore del centrocampo in fase di impostazione, con licenza anche di coprire, e sempre al centro anche delle azioni a ridosso dell'area. Una condizione fisica e mentale davvero formidabile, che finalmente gli permettono di esaltare le sue doti.

Zambo Aguissa 7: forse c'è anche qualcosa dell'ex Fulham nel miglioramento del centrocampo e di alcuni giocatori come Ruiz che navigano intorno a lui. Entrato subito pienamente nei piani del Napoli e di Spalleti è il comproprietario del centrocampo del Napoli con Ruiz, giganteggiando a livello fisico, ma offrendo anche tanta tecnica e qualità negli scarichi e alleggerimenti e nel far ripartire la squadra. Forse come per pochi altri la frase un po' abusata "Offre quantità e qualità" per lui è davvero perfetta.

Zielinski 6.5: non è ancora nella sua versione migliore e forse sarà meno incisivo in avanti perché Spalletti gli chiede cose diverse rispetto a Gattuso, ma alla fine fa un gol e che gol, mostrando in un istante tutte le sue qualità. Per il resto gara generosa, precisa, ma ordinaria, messo un po' in ombra dalle grandissime prestazioni dei compagni di reparto.

Elmas 6: per il macedone stavolta ci sono pochi minuti senza momenti di esaltazione, quando subentra la gara è oramai in pieno controllo. Anche lui, comunque, mostra una sicurezza e una maturità mai avute nella sua esperienza in azzurro.

Lozano 7.5: dopo un inizio di stagione più incerto è un duello per la titolarità perso di fatto già da mesi con Politano, il messicano sta cominciando a ritornare l'asso dello scorso inizio stagione. Questa sera i suoi costanti movimenti sulla destra permettono ai compagni di sfruttare quella corsia, sia per inserimenti altrui, sia per servirlo in modo interessante. Lui non si fa pregare e indossa l'abito dell'assist man, servendone ben due per i compagni con qualità e precisione.

Ounas 6.5: entra, prova a spaccare il mondo, sfiora il gol impegnando Audero. In un paio di frangenti, però, sembra essere troppo egoista e poco propenso al gioco di squadra.

Osimhen 8: si danna per tutto il tempo, come sempre, cercando con movimenti costanti spazi e profondità, aprendo praterie per se e per gli inserimenti dei compagni. In stato di grazia, quando è ben servito non sbaglia quasi mai. Se comincerà a segnare davvero con costanza potrebbe davvero diventare un talento mondiale.

Petagna 6: entra, per uno scampolo di partita, ma come fa sempre gioca con la squadra e per la squadra, rischiando di mandare Ounas in gol. Con un Osimhen in questo stato diventa possibile trovare più spazio, ma di fatto lo meriterebbe.

Politano 6:entra in una fase oramai tranquilla della partita e si limita all'ordinario, senza brillare molto, nonostante le sue qualità.

Insigne 7.5: regista offensivo della squadra, ispiratore con due tocchi vincenti, soprattutto illuminante con il primo per Osimhen. Al momento, però, rispetto alla scorsa stagione sembra tornato alla versione meno precisa in zona gol di se stesso, arrivando poco in porta.

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