Pari con pochissime recriminazioni per il Benevento.

Prova opaca per il Benevento con poche idee e tantissimi errori. Da salvare solo il punto guadagnato contro una squadra che si è dimostrata superiore a livello di gioco.

Finisce a reti inviolate l’anticipo della terza giornata di Serie B tra Benevento e Lecce. Le aspettative di spettacolo e di emozioni della vigilia, alla luce del gioco prodotto dalle due squadre, possono dirsi solo parzialmente rispettate, nonostante si trovasse contro, due delle formazioni più accreditate per la vittoria finale del torneo.

 

La partita

Parte decisamente meglio il Lecce complice il timidissimo approccio alla gara dei padroni di casa. Nemmeno 3 minuti ed è l’ex Coda a preoccupare la difesa sannita al termine di una buona trama di gioco della sua squadra, provvidenziale l’intervento in extremis di Vogliacco che neutralizza la minaccia. Ma è un vero e proprio monologo degli ospiti bravi, specie nella parte iniziale della gara, ad accorciare sugli avversari e a ripartire con buone verticalizzazioni. Al minuto 7 è ancora pericolo per il Benevento su tiro di Di Mariano con palla respinta da Paleari e con Strafezza che manca di pochissimo la marcatura sulla ribattuta del portiere.

Bisogna aspettare quasi la mezz’ora perché si possa, finalmente, parlare di un’azione offensiva dei padroni di casa. Un bellissimo cross dalla sinistra di Foulon viene deviato dal terzino leccese Lucioni verso la sua porta per anticipare Moncini. Ottimo il riflesso del portiere brasiliano Gabriel che compie un vero e proprio miracolo smanacciando la sfera in corner.

Il tempo si chiude senza particolari acuti con un Benevento leggermente in ripresa e un Lecce che esaurisce, con il passare dei minuti, l’iniziale carica di pericolisità.

Con l’inizio della ripresa gli ospiti riprendono in mano le sorti della gara ricevendo già al quarto minuto di gioco un calcio di rigore, prima decretato e poi cancellato dall’arbitro su intervento del VAR e poi andando vicinissimo al vantaggio con un tiro di Hjulmand ben respinto dall’ottimo Paleari e colpendo un palo con Strefezza al minuto 65.

Per vedere qualcosa di pericoloso da parte del Benevento bisogna aspettare i minuti finali e precisamente il minuto 87 quando su cross di Foulon, leggermente respinto da Gabriel, Improta va a pochissimi centimetri dal bersaglio grosso e da una marcatura che avrebbe potuto portare al secondo successo casalingo della stagione.

 

Il commento

Prestazione sottotono per gli uomini di Caserta apparsi per quasi tutta la partita con pochissime e confuse idee di gioco. Un sicuro passo indietro, in termini di prestazione, rispetto a quanto visto nella precedente e sfortunata prestazione di Parma.

Da rivedere l’approccio troppo timido alla partita, il ritmo compassato, lo sviluppo troppo in orizzontale del gioco e i tantissimi e continui errori in fase d’impostazione.

Pochissime le cose da salvare, forse solo il punticino guadagnato, rispetto ad un avversario più convinto e sicuramente più avanti dal punto di vista sia atletico che tattico.  

 

Le dichiarazioni del postpartita

Senza mezzi termini la disamina di Mister Caserta al termine della gara, sincero nell’ammettere tutti i limiti e tutte le attuali attuali difficoltà della sua squadra. “Commessi troppi errori, c’è molto da lavorare” . Ma anche ottimista e pragmatico in chiave futura “Siamo solo alla terza giornata, non dobbiamo esaltarci dopo una buona prestazione né demoralizzarci davanti alle difficoltà”

 

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