Sesta vittoria consecutiva, le pagelle di Napoli-Cagliari

Prosegue senza pause l’ottimo inizio di stagione azzurro. Sei vittorie, diciotto punti e primato in classifica.

Ospina 6: Non deve nemmeno sporcarsi i guantoni per portare a casa la  sufficienza piena vista l’inconsistenza e la sterilità dell’attacco avversario.

Di Lorenzo 6: A un primo tempo troppo timido alterna una ripresa di maggiore qualità e di maggiore intraprendenza offensiva. Quello che non fa mai mancare per l’intera partita è la precisione delle chiusure e la capacità di tenere a bada gli avversari sul suo versante.

Rrahmani 6,5: Poco sollecitato dagli avversari si dedica all’impostazione da dietro della manovra azzurra nella quale, spesso e volentieri, viene coinvolto dai compagni di squadra. Ormai in linea di fatto sembra aver sbaragliato la concorrenza di Manolas nel ruolo di centrale.

Koulibaly 6,5: Serata tranquilla per il centrale azzurro mai davvero sollecitato dagli avanti avversari. Non si concede le solite folate offensive ma probabilmente stasera nemmeno servono tanto per portare a casa la partita. 

Mario Rui 6,5: Qualche buona e risolutiva diagonale fatta magistralmente nei primi 45 minuti. Quando si spinge in avanti fornisce, sulla fascia, un valido supporto per Insigne con il quale spesso e volentieri dialoga a memoria.

Anguissa 7: Grande prestazione per l’ex Fulham che stasera non si limita a mostrare i muscoli finendo per  illuminare  la mediana azzurra con colpi di pura classe. Nessuna pausa e nessun errore nell’intero arco della partita, praticamente una prestazione perfetta.

Fabian Ruiz 6,5: Qualche giocata dello spagnolo desta perplessità ma con il passare dei minuti la sua prestazione cresce di tono fino a tramutarsi un’insieme di buone iniziative ad elevata indice di pericolosità. Dall’88’ Demme S.V.

Zielinski 6,5: Buona parte dei meriti del gol di Osimhen sono i suoi con un assist al bacio che permette d’indirizzare bene la partita fin dai primi minuti. Qualche volta scompare dalla partita e qualche volta conclude senza troppa decisione nell’ambito comunque di una buona partita. Dall’76 Elmas 6: La tendenza a strafare qualche volta lo tradisce inducendolo in errore o in iniziative proibitive. Comunque un buon approccio alla partita.

Politano 6: Combina pochissimo per i 70 minuti in cui rimane in campo. Mai pericoloso e mai in grado di produrre quegli strappi che hanno caratterizzato molte delle sue partite. Dal 69’ Lozano 6: Fa il suo senza strafare ma rendendosi comunque utile alla sua squadra negli ultimi venti minuti di partita.   

Osimhen 7,5: Fa reparto da solo e mai i terzini avversari danno l’idea di poterlo arginare in modo efficace.  A tratti diventa incontenibile e sistematicamente in grado di trasformare ogni occasione o in gol o in qualcosa di estremamente pericoloso. Quota 4 gol in campionato per un inizio di stagione davvero esplosivo. Dall’76’ Petagna S.V.  

Insigne 6,5: Ha bisogno di qualche minuto in più per carburare, rispetto al solito, ma con il passare dei minuti diventa sempre più parte integrante della manovra offensiva azzurra, Sicuro dagli undici metri quando praticamente chiude la partita. Dal 77’ Ounas S.V.

All. Spalletti 7: Sbuffa tantissimo nei primi 45 minuti evidente segno di non apprezzare la sua squadra quando gioca leggermente al di sotto del suo abituale ritmo. Passa anche attraverso la cura del dettaglio di cui il mister sembra essere un vero cultore il risultato che è sotto agli occhi di tutti:un Napoli stellare, capolista imbattuta a punteggio pieno.

 

La pagella del Cagliari

Cragno 6: Può fare pochissimo sui 2 gol incassati, per il resto fa quello che può per evitare un passivo più pesante.

Caceres 5,5: Dovrebbe dare copertura alla fascia sinistra e quasi mai il compito gli riesce in maniera davvero efficace nonostante non sia il peggiore della sua retroguardia.

Nandez 5: Le sue qualità non sono in discussione ma di quello di cui si può discutere tantissimo, invece, se siano messe nelle condizioni ideali per esprimersi. Alla fine regala solo un po’ di grinta,peraltro innocua, alla manovra della squadra.

Godin 5: Davanti ad un Osimhen indemoniato nemmeno il ricorrere all’esperienza gli serve ad evitare la brutta e impacciata prestazione che lo contraddistingue negativamente. . Il rigore causato nel secondo tempo è allo stesso tempo ingenuo quanto  inutile. Costantemente in apprensione e ampiamente al di sotto della sufficienza. 

Walukiewicz 5: Sprofonda nella confusione al centro della difesa senza mai mostrare un minimo di lucidità nel suo modo di contrastare gli avversari. Certamente non una gran bella serata. Dall’69’ Cippitelli 6: Non può fare moltissimo nella parte finale della partita anche se gli avversari hanno notevolmente calato il ritmo delle loro offensive.  

Zappa 5,5: Soffre sulla sua fascia come è normale  quando si tratta di fronteggiare un giocatore come Insigne ma cerca, comunque, di non smarrirsi e di tenere sufficiente la concentrazione per l’intera partita.

Marin 5: Gli viene affidato il compito di controllare Fabian Ruiz e all’inizio sembra anche abbastanza disinvolto e preciso nell’assolverlo. Quando, poi, lo spagnolo decide di giocare come sa, allora, perde gran parte della sua sicurezza dando vita a una prestazione solo mediocre.

Strootman 5: Davvero poca cosa il contributo fornito sia quando si tratta di contrastare gli avversari sia quando si tratta di impostare le ripartenze. In evidente difficoltà anche dal punto di vista atletico nonostante i ritmi non elevatissimi della gara. Dall’85 Grassi S.V.

Deiola 6: La generosità non gli manca così come l’intenzione di rendersi utile anche in fase di ripiegamento. Qualche buon pallone riconquistato e sottratto alla pericolosità avversaria. Dall’69 Keita 6: Cerca di rendersi utile in un momento in cui la partita sembra già definitivamente compromessa.

Lycogiannis 6: Si lascia notare per qualche buon cross dalla sinistra nel corso della prima frazione di gara che rappresenteranno il 100% della produzione offensiva della sua squadra nella partita di ieri. Dall’85 Pereiro S.V.

Joao Pedro 5,5: Nella disposizione tattica predisposta da Mazzarri ha il difficile compito di cercare di tener palla alzaNDO la squadra e di far sentir il suo peso in attacco compiti proibitivi nell’assenza di validi supporti da parte della squadra.

All.Mazzarri 5: Irrobustisce il centrocampo con l’idea di bloccare fin dal nascere le manovre avversarie, ma l’idea gli dà ragione solo per qualche minuto. Incapace di cambiare l’atteggiamento passivo della sua squadra dopo lo svantaggio dovrà lavorare tantissimo e alla svelta per riportare il Cagliari ad una condizione fisica e mentale almeno accettabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

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