Si poteva fare di più?

Gli azzurri cadono a San Siro e non riescono a rimontare lo svantaggio nel secondo tempo. Osimhen esce anzitempo a causa di un infortunio all’occhio. Male la gara di Insigne, Anguissa si sveglia troppo tardi.

Lo scontro diretto al vertice si conclude 3-2 per l’Inter. La squadra di Inzaghi sbaglia di meno e ci crede di più. Zielinski apre la gara, poi Calhanoglu (rigore) e Perisic ribaltano a fine primo tempo. Nel secondo tempo Lautaro chiude la partita, inutile la bellissima rete di Mertens.

Il prepartita

La rocambolesca vittoria della Fiorentina sul Milan aumenta le motivazioni di Napoli e Inter. Gli azzurri si giocano il primo posto in solitaria, i padroni di casa vogliono poter dire la loro in chiave scudetto. Nonostante i problemi fuori dal campo emersi con la positività al covid di Politano, Demme e Zanoli, la partita ha tutti gli ingredienti per essere un match emozionante. È proprio il caso di parlare di “luci a San Siro”.

2-1 dopo i primi 45 minuti: Calhanoglu e Perisic ribaltano il Napoli

Il primo tiro della partita è dell’Inter. Lautaro si propone al centro dell’area e colpisce di testa. Il pallone finisce sopra la traversa. Al 17’ Insigne approfitta di uno scontro di gioco a centrocampo e parte in contropiede. Il napoletano avanza, arriva al limite dell’area e serve orizzontalmente Zielinski. Il numero 20 non sbaglia a limite dell’area. Il pallone finisce nel sette e Handanovic non può nulla. L’Inter risponde subito su punizione con Skriniar che colpisce di testa in area. Il pallone finisce di un soffio a lato. Spingono molto i nerazzurri nella metà campo del Napoli. Barella calcia forte e colpisce Koulibaly che la devia con un braccio: è calcio di rigore. Calhanoglu è perfetto dagli 11 metri, spiazzato Ospina: 1-1 al 26’. Al 34’ Lozano trova Osimhen in una posizione perfetta. Il nigeriano tira, Skriniar lo mura. Poco dopo Lautaro ci prova dall’altra parte con un tiro che finisce di pochissimo a lato. Al 43’ il Napoli perde un pallone pericolosissimo: Barella ne approfitta e calcia dal limite. Ospina fa un miracolo. Al 44’ l’Inter raddoppia col colpo di testa di Perisic. Ospina devia, ma il pallone ha già oltrepassato la linea ed è gol.

3-2 a fine secondo tempo: Lautaro la chiude, a nulla serve la magia di Mertens

La ripresa è molto dinamica per entrambe le squadre, con l’Inter che si rende più pericolosa. Al 53’ Zielinski prova a servire in mezzo Osimhen che nel tentativo di colpire di testa colpisce Skriniar. Il centravanti è costretto a lasciare il campo per un brutto colpo all’occhio, al suo posto Petagna. Al 60’ l’Inter riparte in contropiede con Correa. Lautaro riceve ed è bravissimo a mettere il pallone in rete col diagonale per il 3-1. Al 70’ Perisic spaventa il Napoli calciando in porta, Ospina blocca in due tempi. Al 78’ Mertens riapre la gara con un siluro improvviso da fuori area. Proprio quando la partita sembrava si stesse anestetizzando con il Napoli che spingeva nell’area nerazzurra a vuoto. All’84’ Mertens si avvicina al pari, ma perde l’attimo. Quindi, scarica all’indietro per Zielinski ma il suo tiro è fuori misura. All’86’ punizione pericolosissima per il Napoli. Rrahmani è provvidenziale nell’anticipare Dzeko. L’arbitro assegna 8 minuti di recupero. Al 91’ incredibile occasione per il Napoli: Di Lorenzo crossa per Mario Rui che colpisce di testa. Handanovic fa un miracolo deviando sulla traversa. Al 97’ Anguissa dribbla la difesa, crossa in mezzo per Mertens che con tutto lo specchio della porta a disposizione calcia alle stelle. Finisce così, 3-2 per l’Inter.

Il commento

Inter-Napoli non delude le aspettative: la partita è bellissima, con continui capovolgimenti di fronte. Gli azzurri, però, hanno qualcosa da rimproverarsi: troppi gli errori, Anguissa e Insigne sono i peggiori in campo. Zielinski il migliore. Mertens, a 34 anni suonati e con un infortunio alle spalle, trascina la sua squadra nel tentativo di rimontare la gara. Certo, a San Siro non si può pretendere di dominare l’Inter ma i partenopei potevano e dovevano dare di più, non solo nell’ultimo quarto d’ora di gara.

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