Spalletti, pre Fiorentina - Napoli: "Italiano ha insegnato alla Fiorentina come essere una big"

Fiorentina e Napoli si affronteranno domani alle 18:00 per il settimo turno di campionato; nel frattempo oggi in conferenza stampa Spalletti ha parlato della partita che si aspetta, elogiando la Viola e il suo allenatore.

Il Napoli ha davanti, dopo una sconfitta pesante rimediata contro lo Spartak, una prova importante: la sfida di domani contro la Fiorentina in trasferta. La Viola è una squadra che, come dice Spalletti, ha dimostrato di essere in grado di giocare apertamente con tutte le squadre del campionato; insomma, una vera minaccia. Il Napoli è chiamato a rialzarsi dopo lo scivolone preso in coppa.

 

Ecco le parole di Spalletti in conferenza stampa prepartita:

 

Come ha preparato la partita? Lavorando più sulla testa o sulle gambe?
Dopo ogni partita si vanno a toccare un po' tutti i tasti, si fanno analisi su ciò che è successo e poi si riflette sulle strategie della squadra avversaria. Ovviamente sono tutte delle sintesi, perchè c'è molto poco tempo. Poi è la squadra che ha una sua identità e riesce a cogliere anche le poche informazioni ricevute.


Fino a questo momento, questa partita è la più impegnativa, considerando anche l'ultima sconfitta?
No, non credo. In una partita non si da mai niente per scontato, c'è solo ciò che è acaduto dopo il fischio dell'arbitro. Lo Spartak ci ha insegnato che da un momento all'altro si passa da dominatori a sconfitti. La forza di una squadra ne determina la qualità. La fiorentina è una grande squadra. Gli anni precedenti era una sopresa quando non riusciva ad imporsi in classifica. E' una squadra che ha grande storia e va avanti con ottimi risultati, quindi me l'aspettavo sempre con gran qualità. Italiano sa fare il suo lavoro, si è imposto subito nella nuova squadra. Ci vorrà la forza e la qualità della squadra nella sua totalità.

 

Ha appena ricevuto il premio d'allenatore del mese, perchè il Napoli ha mostrato spettacolo ed efficacia. Questi due fattori sono in equilibrio?

Per queste due qualità il premio va portato nello spogliatoio, io non ho fatto niente. Va condiviso con tutti: società, giocatori e chi lavora dietro le quinte.

 

Considerando le varie occasioni da gol sfumate nella partita contro lo Spartak, lei crede che l'istinto del killer sia innato o si può insegnare?

No, chi arriva meglio alla fine del campionato sicuramente è chi ha saputo reagire bene in alcuni momenti delle partite. Bisogna farsi trovare pronti. Questi episodi si creano anche grazie all'istinto del giocatore, Osimhen lo sta capendo anche se ama rincorrere la palla. 

 

Prima parlando di Itaiano, gli ha fatto i complimenti. Su di lei cosa direbbe invece?

Io ho avuto la fortuna di essere stato in piazze importanti. Io ho una squadra già lavorata, che già sa comportarsi come una big. La Fiorentina doveva impararlo e Italiano lo ha insegnato in poco tempo.

 

E' arrivato il momento di Ghoulam, sta bene?

Si, viene con noi. Sta bene.

 

Per quanto riguarda la Coppa d'Africa, crede che sia una competizione regolare? In Napoli perderà giocatori importanti, non pensa che sia da eliminare questa coppa durante l'anno?

Si, sono d'accordo. De Laurentiis ne sta parlando e ha ragione quando dice che le nazionali danneggiano i club. Ci saranno molte insidie, ma la stagione va affrontata.

 

Ospina-Meret, chi preferisce? Mertens come sta, quando tornerà ad essere shcierabile?

Meret e Ospina sono due portieri forti, purtroppo è inevitabile che qualcuno venga penalizzato. Ciò che loro fanno in campo è quello che mi da informazioni, ma restano fortissimi. Mertens è ok, ho fatto delle valutazioni per farlo giocare contro lo Spartak ma la partita non lo ha permesso. Lui è a disposizione.

 

Oggi è tornato di moda il discorso sulla VAR. Che ne pensa in merito?

Secondo me il VAR ci deve essere. E' una soluzione che potrà perfezionarsi ed è una giusta evoluzione della classe arbitrale. Poi, è chiaro che ci siano errori sottili spesso opinabili, ma il VAR mi piace.

 

Qualche conferenza stampa fa diceva che il Napoli non può sempre verticalizzare e domani contro la Fiorentina è un caso del genere. Come farà a gestire Osimhen?

Ci sarà sempre una soluzione. Innanzitutto ci vuole personalità: dobbiamo affrontare i problemi e se ci pressano forte dobbiamo far girare palla più veloce. 

 

Koulibaly ha detto che la partita è andata male perchè si è iniziato a pensare a Firenze. Forse questo è il limite a cui non bisogna avvicinarsi?

Non credo che i ragazzi abbiano perso lucidità. Quello che dice Koulibaly ha senso, ma non va fatto. Anche se avessimo vinto, la Fiorentia sarebbe rimasta comunque una grande squadra.

 

 

 

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