Spalletti, pre Napoli - Spartak Mosca: "Spartak da non sottovalutare. Noi viviamo partita dopo partita"

Il mister del Napoli si è espresso in conferenza stampa sulla partita di domani contro lo Spartak Mosca, in programma al Maradona alle 18:45.

Napoli e Spartak sono pronti ad affrontarsi: da una parte, i ragazzi di Spalletti si impegneranno per ben figurare davanti ai tifosi e per dare continuità alla striscia positiva che hanno iniziato; dall'altra, i giocatori russi lotteranno per conquistare i primi tre punti nel girone, dopo un inzio deludente.

 

Cosa le piacerebbe vedere domani sera in termini di miglioramento?

Mi piacerebbe dare continuità a questo miglioramento registrato partita dopo partita. Se si considera l'ultima partita, credo che abbiano influito molto le cinque sostituzioni, che allungano la vita delle partite.  Per essere al sicuro servono almeno 3 gol. Prima con due eri sicuro, ma adesso non lo sei mai. Di conseguenza, dati gli spazi che abbiamo avuto per attaccare la linea difensiva del Cagliari, ci erano capitate delle situazioni che dovevamo sfuttare meglio. Ne abbiamo riflettuto con la squadra.

 

Uno dei clichè più conosciuti del calcio italiano è la solidità difensiva. Quest'anno però sembra essere cambiato qualcosa, cosa? Poi, come trova Lozano dopo l'infortunio?

Sicuramente hanno influito gli allenatori giovani che tentano di avvicnare la loro tattica a quella del calcio europeo: pressing alto, costruzione dal basso e vivacità offensiva. La vera novità sono però proprio le tante sostituzioni, perchè i giocatori freschi possono ribaltare il risultato in pochi minuti. 

Lozano è un ragazzo splendido, unico e, anche se ha un po' ritardato a raggiungere la sua condizione, è molto motivato. E' nell'ambiente giusto per lui.

 

Come stanno i giocatori che venivano da infortuni?

Bene, sono stati fatti allenamenti personalizzati. Il nostro preparatore è attento ai dettagli e sa far combaciare preparazione e tattica. Poi ciò che fa la differenza è la professionalità dei giocatori, soprattutto quando sei lontano dalle telecamere e dallo sguardo di tutti.

 

Tutti pronti per domani?

Si, tutti pronti. Dispiace aver lasciato fuori Ghoulam, che ancora non era disponibile al momento della consegna della lista, ma resta un punto di riferimento: un allenatore in campo, detta i ritmi di tutto il gruppo.

 

Quanto è importante la presenza del pubblico allo stadio?

Forse cambia poco. Quando sono entrato per la prima volta ed era vuoto, è stato come fosse pieno: si sentiva già il calore dei cuori dei tifosi.

 

Lei quanto si sta divertendo quest'anno? Pensa a cambiare qualcosa nella formazione domani?

Io mi sto divertendo e sto bene quando vinciamo. Sognare non è mai prudente, io penso al domani. Si pensa a quello che abbiamo avanti.

Sicuramente qualche giocatore verrà risparmiato per averlo più fresco domenica.

 

E' possibile che la ritrovata autostima possa trasformarsi in eccesso di confidenza?

La confidenza deve esserci: tutti i giocatori devono poter dire la loro, senza paura. L'importante è che la confidenza non diventi presunzione. 

 

Quali insidie può nascondere la partita di domani? Quali sono oltre la difesa le altre cose che stanno funzionando bene?

Lo Spartak ha perso la prima partita in casa e potrebbe sembrare che siano una squadra doma, mentre hanno perso immeritatamente con un gol allo scadere. Per loro ora il discorso si complica. Se dovessero perdere, significherebbe dire addio probabilmente alla competizione e quindi questa è la partita per restare dentro. Loro, poi, prendono molto sul serio le competizioni europee e sono abituati a lottare. 

 

Dopo la partita di Leicester pensa che il percorso possa essere proficuo?

La partita di Leicester è stata una buona prova: ci sono stati degli errori, ma potevamo avere anche più fortuna. Il carattere diventa fondamentale e la squadra ha una buona mentalità. Bisogna pensare che si entra in campo, che ci sarà una squadra avversaria e un arbitro e che si deve pensare a vincere. 

 

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