Cultura & Società

Corriere del Mattino

13 pezzi di bronzo – devozione e festa per il santo di Padova ad Altavilla Silentina (SA)

di Aldo Colucciello 12/06/2020 11:35

CORRELATI

...

...

....

La Festa di Sant’Antonio ad Altavilla Silentina è legata ad uno dei trasporti tradizionali della Cente.  Siamo in provincia di Salerno. Questa forma rituale ha origine nel 1799, quando il rimbombo della Rivoluzione Francese raggiunse anche il meridione d'Italia e quando nella cittadina fu proclamata la Repubblica. Il popolo si schierò con i Giacobini della repubblica partenopea ed nella piazza principale si piantò l'Albero della libertà, che di solito era un tiglio. Un gruppo armato proveniente da Eboli,  erano Sanfedisti, sostenitori della fide ma prima di tutto legati alle monarchie tradizionali, decise di attaccare Altavilla. Ai primi cannoneggiamenti gli abitanti, poco pratici all’uso delle armi, per lo più contadini, si videro persi e la disperazione cominciò a fare capolino così cominciarono ad invocare l'aiuto di Sant'Antonio di Padova, la cui statua era venerata nella Chiesa del Convento dei Francescani.

Gli Altavillesi camuffarono alla buona la statua e lo armarono quasi a voler ricordare al Santo il suo passato militaresco, ma il tentativo fu assai goffo tanto da provocare le risa sarcastiche del capo dei sanfedisti che ordino di sparare con l’obice ma la macchina andò in frantumie ed alla fine si contarono a terra tredici pezzi. Il 13 è legato al culto del santo e cosi gli astanti gridarono al miracolo ed iniziarono una devozione speciale per il santo di Padova.

È da allora che ogni anno, il 13 giugno, data preposta alla ricorrenza  liturgica, che letteralmente la statua entra in tutte le case, esercizi commerciali e posti istituzionali del paese, dove vengono allestiti per l’occasione dei piccoli altarini, tali da poter ospitare la figura del santo; l’onore è tale che vengono stese i pezzi migliori del corredo. La festa inizia all’alba quando dalle varie contrade partono i fedeli con le tredici “cente”, che può essere annoverato tra gli ex-voto, in questo caso sono a forma di barche, su un telaio di legno su cui vengono montate candele  di cera e portate a spalla dai devoti; in altre feste assumono anche la forma di un castelletto o di  un estensorio, il più delle sono recate sulla testa. La processione è sicuramente la cosa più bella della festa; tutta la cittadinanza accompagna il Santo fino al Convento, qualcuno procede scalzo e silente la statua.