Cucina Tradizionale

Corriere del Mattino

L'Odissea di Malerba: tra l'ingenuità dell'astutissimo Ulisse e l'astuzia dell'ingenua Penelope

di Martina Barbieri 07/07/2020 15:31

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“Ma quanto è ingenuo l'astutissimo Ulisse” Puoi essere l'uomo più Intelligente ed in gamba del mondo, famoso per la tua calliditas, eppure, tutto si annulla se c'è di mezzo una donna, specie se si tratta della tua donna. “Devo convenire che è più facile prevedere le mosse di un nemico in guerra che i pensieri dell'ingenua Penelope. Una volpe.”

Malerba in Itaca per sempre propone un netto capovolgimento dei ruoli di due personaggi omerici famosissimi ed immortali, quali, Ulisse e Penelope, in uno straordinario riscatto della femminilità contro il pesante ed insidioso retaggio culturale del patriarcato che ha prodotto nel maschilismo il suo figlio più subdolo e persistente. Ce ne crediamo a torto immuni se ancora oggi ci beviamo la storia che Ulisse al suo ritorno ad Itaca sia stato riconosciuto solo dal cane Argo e dalla nutrice Euriclea e non di certo dagli occhi innamorati di Penelope; e ne offendiamo l'intelligenza e la dignità di regina e di moglie se diamo per scontato che lei dovesse soprassedere sottomessa alla lunga assenza di Ulisse e alle sue molteplici e risapute avventure amorose extraconiugali, senza escogitarne con intelligenza un pegno per valorizzare la propria figura. Per la prima volta la grandezza di un eroe che ha fatto la storia viene ridimensionata ed adombrata dal rispetto e dall’amore che una donna sa avere verso se stessa, contro i soprusi del mondo e della letteratura, nonostante la tradizione -molto più infame ai danni di una presenza femminile- non glielo abbia mai insegnato e sia molto più propensa da sempre a propinare l’immagine di una donna oggetto incapace di ribellarsi alla boria di un uomo che crede che tutto gli sia concesso.