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Richiesta degli agricoltori, appello al governatore De Luca

di Sara Esposito 25/04/2020 11:15

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L'associazione politico culturale Primavera Irpinia, fondata da Sabino Morano e coordinata da Massimo Bimonte, risponde al grido di allarme lanciato da tanti cittadini, possessori di un fondo agricolo, che non essendo coltivatori diretti, non possono più coltivarlo, con grave danno per le loro famiglie.

Le disposizioni regionali anti covid19 sono molto più ristrettive di quelle nazionali, pertanto, coloro che non sono imprenditori agricoli possono solo coltivare il fondo attiguo alla propria abitazione e non quello distante anche solo poche centinaia di metri, pena una multa da € 400 a € 3000, aumentata di un terzo se la violazione avviene con l'uso di un veicolo e conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 483 e 495 del codice penale).

Nella nostra provincia, però, sono molti i cittadini, che pur non essendo imprenditori coltivano su terreni distanti dalla propria abitazione, anche solo per uso personale e della famiglia.

Tutte queste persone, oggi hanno l’esigenza di piantare e avviare le colture, e per questo chiedono al Governatore della Campania De Luca, al Presidente della commissione agricoltura della regione Maurizio Petracca ed al Vicecapo di gabinetto del Presidente della regione Almerina Bove: “di consentire immediatamente e fino al 3 Maggio ai cittadini, non imprenditori agricoli, di potersi liberamente recare nei propri fondi nell'ambito del comune dove dimorano ed anche in quelli dei paesi confinanti per permettere la prosecuzione delle colture agricole. -prosegue Massimo Bimonte -Si chiede, inoltre, che dal 4 maggio sia consentito agli stessi di potersi spostare anche nei propri fondi ubicati in comuni non confinanti da quello della propria abitazione. In tutti i casi sempre nel rispetto di tutte le prescrizioni anti contagio, e ad una sola persona alla volta per evitare assembramenti. Infine, si auspica un rigoroso controllo sul costo delle piantine da trapiantare, che hanno raggiunto prezzi assurdi”.