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Rincari sospetti: Antitrust Indaga

di Ronald Abbamonte 08/05/2020 21:33

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E’ di queste ore la notizia circa le indagini svolte dall’Antitrust sul fenomeno dei rincari dei prezzi di vendita dei prodotti alimentari. In particolare, al riguardo, non si escludono detestabili fenomeni speculativi. Appare evidente il sospetto che molte catene della distribuzione alimentare abbiano approfittato della situazione di emergenza sanitaria per aumentare i prezzi di vendita.

Secondo l’organo di controllo detti rincari non sono giustificabili né dalle contingenze del momento né tantomeno dalla situazione di mercato, sicuramente molto particolare per gli effetti della diffusione epidemica e per le consequenziali limitazioni imposte alla mobilità dei consumatori.

Non tutti gli aumenti osservati appaiono riconducibili a motivazioni quali il maggior peso degli acquisti nei negozi di vicinato, la minore concorrenza tra punti vendita a causa delle limitazioni alla mobilità dei consumatori, le tensioni a livello di offerta causate dal forte aumento della domanda di alcuni beni durante il lockdown e dalle limitazioni alla produzione e ai trasporti indotte dalle misure di contenimento dell’epidemia, spiega l’Authority.

Il fenomeno non riguarderebbe le cosiddette zone rosse ma sarebbe diffuso soprattutto al centro sud investendo circa l’85% della distribuzione e 3.800 punti vendita. Sotto la lente di ingrandimento sono finite catene di rilevanza nazionale come Carrefour Italia SpA, MD SpA, Lidl SpA, Eurospin SpA, e altre ancora.