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Si spegne Aldo Masullo: grande filosofo del secondo novecento

di Rosa Taddeo 25/04/2020 14:42

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Aldo Masullo, una delle menti più lucide della filosofia contemporanea, si spegne oggi 25 aprile 2020 a Napoli nella sua città adottiva, in quanto, era natio ad Avellino classe 1923.Ci lascia, quindi, all’età di 97 anni compiuti il 12 aprile 2020, giorno di Pasqua. Conseguita la laurea in Filosofia e in Giurisprudenzaèstatolibero docente di Filosofia teoretica dal 1955, dal 1967 professore ordinario e dal 1984 al 1990 è stato professore e direttore del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Napoli. La sua brillante carriera non gli ha impedito di essere impegnato anche sul fronte politico, infatti,fu eletto come candidato indipendente nelle liste del Pci. Precisamente dal 1972 al 1976 ha ricoperto la carica di deputato, mentre, dal 1976 al 1979 e dal 1994 al 2001 è stato senatore della Repubblica e inoltre, il sindaco Luigi De Magistris gli ha conferito la cittadinanza onoraria.  Ha vissuto la sua vita in pieno, ha compiuto diversi viaggi In Italia e all’estero all’insegna del sapere e si è trasferito, per un periodo, anche in Germania dedicandosi alla ricerca e all’insegnamento.Infatti, centinaia sono le sue pubblicazioni, alcune anche in lingua straniera.

I suoi insegnamenti hanno formato generazioni di allievi, alcuni dei quali a loro volta docenti e maestri nelle università italiane. Il filosofo padroneggiava una dialettica davvero unica eriusciva a tessere trame concettuali complesse rendendole comprensibili a tutti i suoi ascoltatori: dall’intellettuale colto allo studente più sprovveduto.Masullo,dall’aspetto elegante e posato, aveva un cuore nobile e si è mostrato sempre presente per la sua Napoli. Egli sosteneva e credeva fortemente nella sua città.

Sono tantissimi i napoletani e non solo, a ricordare un suo discorso, un suo pensiero, un suo insegnamento o incitamento lanciato in occasioni pubbliche. Oggi, purtroppo, Napoli è in lacrime perché a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, non può tributare l’ultimo omaggio a uno dei più grandi filosofi del secondo Novecento, ma, questo non impedirà sicuramente di custodire nel cuore e nella mente la voce e il pensiero di un uomo straordinario dal profilo etico altissimo.