Corriere della Campania Cultura e Società

Al via il Salone del Libro 2019 tra polemiche ed esclusioni

Al via la nuova edizione del Salone del Libro di Torino 2019. 

Si aprono, oggi 9 maggio, le porte del Salone del Libro di Torino 2019 che si svolgerà al Lingotto Fiere fino a lunedi 13 maggio. Il tema di questa edizione è Il gioco del mondo, un fil rouge che guiderà i partecipanti attraverso gli stand, i dialoghi, le riflessioni e gli incontri con gli autori. Alla base di questo gioco del mondo c'è la cultura e la sua libetà, il suo essere superiore ai confini e alle costrizioni e quindi capace di raggiungere chiunque, in ogni dove. Ed è proprio il romanzo di Julio Cortàzar, Il gioco del mondo, con il suo essere 'contro' che ha ispirato questo tema e che guiderà lo spettatore con la sua storia, ma che è la storia di ognuno di noi, tra le fila del Salone 2019.

Questa edizione del Salone è stata, però, al centro di grandi polemiche a pochi giorni dall'inaugurazione. La questione che ha dato vita allle polemiche e ha motivato illustri ospiti a cancellare la loro presenza al salone è stata la partecipazione della casa editrice Altaforte vicina a Casapound ed editrice del libro-intervista Io sono Matteo Salvini

Per prime sono arrivate le dimissioni dello scrittore dal comitato editoriale Christian Raimo, poi le defezioni del collettivo di scrittori Wu Ming e del saggista Carlo Ginzburg, quella del presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo. Lo stesso hanno deciso il fumettista ZeroCalcare e la casa editrice People. La scrittrice Murgia aveva, invece, fin dll'inizio confermato la sua presenza al Salone.

Il comitato d'indirizzo, presieduto da Maurizio Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei Lettori, aveva difeso il "diritto per chiunque non sia stato condannato per la propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razziale di acquistare uno spazio al Salone e di esporvi i propri libri", rivendicando allo stesso tempo "l'altrettanto indiscutibile diritto di chiunque di dissentire, in modo anche vibrante, dalla linea editoriale perseguita da un editore".(Ansa)

Con un lungo post il direttore del Salone, Nicola Lagioia, aveva fatto notare come lo stand di Altaforte occupa 10 metri quadri su 60 mila e che la sua partecipazione non rientra "in nessun incontro nel programma ufficiale su 1200 previsti", ribadendo però di credere "che la comunità del Salone possa sentirsi offesa e ferita dalla presenza di espositori legati a gruppi o partiti politici dichiaratamente o velatamente fascisti, xenofobi, oppure presenti nel gioco democratico allo scopo di sovvertirlo".(Ansa)

Le polemiche non si sono placate e, a seguito delle richieste del comune di Torino e del Presidente Chiamparino, gli enti e le associazioni che organizzano il Salone del Libro di Torino hanno rescisso il contratto con Altaforte questa mattina. Adinfluire molto su questa decisione è stata la parola della grande ospite Halina Birenbaum, 90 anni, sopravvissuta ad Auschwitz che aveva minacciato di tenere la propria lezione fuori dal Lingotto Fiere. L'editore Polacchi, già denunciato dagli stessi per apologia al fascismo ha detto di non arrendersi e ha comunicato che farà causa in caso di reale scioglimento del contratto.

"Era inimmaginabile avere una testimone della storia come lei fuori dal Salone e Alforte dentro...", dice la prima cittadina Appendino. "Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio - spiega Chiamparino - per trovare una mediazione, ma non è stato possibile, e io aggiungo comprensibilmente, per cui abbiamo preso l'unica decisione in linea con la trazione e i valori di Torino e del Piemonte".(Ansa)

A seguito di questa notizia alcuni ospiti che avevano ritirato la loro partecipazione hanno deciso di partecipare alla kermesse.

Si apre, dunque, questa nuova edizione del Salone del Libro di Torino che come sempre non deluderà le nostre aspettative. Con la rinnovata e sempre ferma lotta al fascismo di tutti noi che non era mai statta messa in dubbio forse, in questa occasione, ha fatto però perdere qualcosa alla libertà di stampa.

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