Corriere della Campania in Primopiano

Asia Bibi ha lasciato il Pakistan

La vicenda di Asia Bibi, la donna pakistana accusata di blasfemia, condannata a morte e poi scagionata da tutte le accuse, ha finalmente lasciato il suo paese natale. Lo ha rivelato ad un giornale tedesco l'avvocato di famiglia Saiful Malook, la donna si trova in Canada e ha raggiunto la sua famiglia. Per ragioni di sicurezza non è stato rivelato da quando tempo Asia si trovi nel continente americano e dunque la sua partenza è stata tenuta segreta. Dopo aver trascorso 9 lunghi anni in carcere, è arrivata finalmente il momento di assaporare la libertà e godersi l'amore del marito e delle figlie che hanno combattuto strenuamente perchè fosse scagionata. Dopo l'assoluzione il Pakistan fu scosso da numerose proteste anche violente da parte degli integralisti islamici che chiedevano la pena di morte della donna arrivando a minacciare lei e la sua famiglia. Le proteste erano rientrate solo dopo l'assicurazione da parte del governo che l'Alta Corte avrebbe riesaminato il caso. E infatti, dopo la sentenza di fine ottobre che decretava l'innocenza, la Corte inizialmente decise di non farle lasciare il paese e fu portata in una località protetta. Martedì 29 gennaio, l'epilogo della vicenda, la Corte ha respinto anche il ricorso contro quella sentenza di libertà e dunque ad Asia è stata concesso di lasciare la sua terra che tante sofferenze ha provocato in lei e ai suoi cari. In questi mesi ha sempre avuto accanto il marito Ashiq Masih, mentre le figlie potrebbero essere già in Canada, dove avevano chiesto asilo, anche se le autorità di Ottawa non hanno finora confermato la notizia. Lo storico avvocato difensore della donna, il musulmano Saiful Malook, fuggito ad Amsterdam il 3 novembre dopo le proteste, ha deciso di rientrare in Pakistan proprio per essere presente alla nuova sentenza. Una scelta che Malook ha definito «permanente» ma, ha anche affermato che la donna «non è immune da rischi», nonostante la richiesta di protezione avanzata al premier Imran Khan. Ciò che conta però è che ora Asia Bibi, divenuta simbolo di forza per tanti cristiani perseguitati nel mondo e che non ha mai cessato di sperare e pregare, potrà vivere serenamente con la sua famiglia e ricominciare una nuova vita.

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