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A spasso per la Campania tra storia e sapori. Castelvetere sul Calore

Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le attrazioni culturali che rendono unici i nostri paesi!

Una sorta di vademecum che ci permetterà di conoscere, o anche riscoprire, e visitare le bellissime località che caratterizzano il territorio campano.

Pronti, partenza   VIAAA

Meta obbligatoria quando si parla del Carnevale, sosta consigliata per degustare un ottimo aglianico e pausa privilegiata per gustare la rinomata ‘maccaronara’, oggi andiamo alla scoperta di un piccolo comune irpino ricco di storia e prodotti enogastronomici di grandissima qualità.

Castelvetere sul Calore è un ridente borgo irpino costeggiato, come indica il nome, dal fiume Calore e circondato da grandi distese di vigneti e uliveti. La sua origine si fa risalire all’epoca longobarda, periodo durante il quale venne costruito il castello che nel corso della storia è stato progressivamente inglobato negli edifici religiosi e privati, che sono sorti nelle vicinanze.

L’antico castello longobardo, insieme alla Chiesa di Santa Maria Assunta, dominano il centro abitato e le valli circostanti. La costruzione della Chiesa principale del paese si deve alla leggendaria apparizione della Vergine al cospetto di un’anziana contadina del posto, alla quale venne chiesto di far costruire una Chiesa in suo onore. L’anziana donna perorò la causa presso i feudatari del tempo che accettarono e diedero avvio alla costruzione del luogo sacro, proprio nel pressi del castello.

In onore di questo evento ancora oggi il 28 aprile e il 2 luglio si festeggia la Madonna con tradizionali processioni e rituali.

La tradizione carnevalesca del borgo risale alla seconda metà del Seicento, espressione di una sentita rivalità tra maestranze artigianali dei rispettivi due agglomerati abitativi: il Castello e la Pianura, nel tempo divenuti Piazza e via Roma. Costumi ideati e cuciti a mano, goliardica satira di paese che prendeva di mira i personaggi di spicco del gruppo avversario. Segretissimi erano i luoghi dove venivano costruiti i carri e segreto era il tema. Una vera e propria competizione che poteva sfociare anche in veri scontri fisici. Con la nascita della Pro Loco locale, negli anni ’70, i due gruppi carnevaleschi vennero accorpati per unire forze e inventiva a favore di grandi sfilate di carri e gruppi di ballo che attiravano sempre più turisti e pubblico. La domenica e il martedì grasso è possibile assistere per le strade di Castelvetere ad una festosa sfilata di carri e gruppi di ballo che vi coinvolgeranno con ritmo e allegria.

Castelvetere sul Calore vanta una lunga tradizione vinicola: aglianico di Taurasi, barbera, coda di volpe accompagnano degnamente le ottime pietanze tradizionali del borgo: la ‘maccaronara’ fatta in casa, i salumi, i formaggi, funghi, castagne, frutta.

Un vero e proprio mix esplosivo di colori, musiche, sapori e buon vivere.

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo sorprendente viaggio alla scoperta della nostra amata Campania!

 

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Antonietta Sorece

area cultura

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri!
Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

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