Corriere della Campania

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A spasso per la Campania tra storia e sapori. Roscigno

Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le attrazioni culturali che rendono unici i nostri paesi!

Una sorta di vademecum che ci permetterà di conoscere, o anche riscoprire, e visitare le bellissime località che caratterizzano il territorio campano.

Pronti, partenza   VIAAA

Arrivare a Roscigno non è semplice, non è proprio dietro l’angolo ed essendo un paese ‘in montagna’ la strada per arrivarci non è tutta dritta e scorrevole ma la meta vale tutto il viaggio.

Roscigno dal dialetto russignuolo, usignolo, è uno di quei paesi di provincia tranquilli e accoglienti.. silenzio, natura, quiete e storia, tanta storia. Il centro abitato non è sempre stato dove lo troviamo oggi perché la caratteristica che rende unico questo paese è la sua capacità di movimento. Durante i secoli passati a causa di importanti frane il centro storico di Roscigno, oggi Roscigno Vecchia, è stato abbandonato per ricostruire l’abitato più a valle, in una zona geologicamente più sicura.

Il centro della vita di questo paese, caratterizzato da una grande piazza con una fontana bellissima e tante case, è oggi completamente abbandonato e disabitato, da quando lo ha previsto una legge nel 1902. Roscigno Vecchia è una sorta di bolla in cui il tempo si è fermato: il centro storico è abbandonato, silenzioso, vuoto ed è carico di fascino. I pastori della zona ancora attraversano le strade e la piazza ormai silenziosa e i turisti accorrono in visita di questo borgo ‘fantasma’ per lasciarsi trasportare nel passato e godere di una quiete fuori dal tempo.

I primi insediamenti di Roscigno Vecchia risalgono all’anno mille e si organizzarono intorno ad un monastero benedettino costruito in località ‘Piano’. Il paese partecipò alla rivolta contro i Borboni in seguito all’annessione al Piemonte e affrontò anche vicende di brigantaggio.

Frane e alluvioni hanno sempre investito Roscigno che è stato ricostruito per tre volte: intorno al 1600, poi al 1700 e poi agli inizi del ‘900 quando venne deciso di spostare il nuovo nucleo più a valle per questioni di sicurezza.

Visitare Roscigno Vecchia è un vero e proprio viaggio nel tempo in un luogo in cui tutto è fermo seppur muovendosi. Un agglomerato di vecchie abitazioni che ogni giorno si vestono di nuovi ricordi regalati dai tanti visitatori che giungono in paese. Visitando il vecchio centro storico ci si può imbattere nell’unico abitante del posto, Giuseppe Spagnuolo, che ha scelto di vivere tra le silenziose mura di Roscigno Vecchia e che accoglie con piacere ogni volta la possibilità di fare da cicerone ai visitatori per le strade del borgo. Custode di un paese fantasma che non smette di raccontare e coinvolgere.

Prodotti tipici d’eccellenza..formaggi, olio, vino, salumi, ortaggi uniti a panorami unici, luoghi avvolti da mistero e fascino unico fanno di Roscigno una meta da non perdere.

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo sorprendente viaggio alla scoperta della nostra amata Campania!

 

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Antonietta Sorece

area cultura

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri!
Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

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