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A spasso per la Campania tra storia e sapori. Valva

Preparate scarpe comode e zaino in spalla perché stiamo per partire alla scoperta della nostra amata regione! Vi porteremo con noi in un super tour tra le ricchezza della nostra terra attraverso la storia, le tradizioni, i prodotti tipici e le attrazioni culturali che rendono unici i nostri paesi!

Una sorta di vademecum che ci permetterà di conoscere, o anche riscoprire, e visitare le bellissime località che caratterizzano il territorio campano.

Pronti, partenza   VIAAA

Nella Alta Valle del Sele, tra ulivi, oasi WWF, boschi e storia c’è un piccolo borgo che risale all’epoca romana e che custodisce una villa che è un tesoro inestimabile.

Valva è un piccolo comune salernitano dell’Alta Valle del Sele, situato su di un promontorio tra le colline del versante sinistro dell’Appennino Lucano. In origine Balba, in epoca romana, il piccolo borgo era stato costruito a valle ma con la caduta dell’Impero e le incursioni saracene il centro abitato venne ricostruito più in alto, una roccaforte inaccessibile in una posizione strategica. Nel tempo il centro abitato venne ricostruito nuovamente a valle e sul promontorio si conservano oggi alcuni resti di Valva Vecchia. Dopo la dominazione normanna Valva passò nelle mani dei signori Valva e l’ultimo erede iniziò la costruzione di una bellissima villa, nel ‘700. L’assenza di eredi portò i beni dei Valva nelle mani della famiglia spagnola D’Alaya, con loro legati da rapporti di parentela. La Villa con il maestoso parco venne completata e alla fine, dopo la morte dell’ultimo erede, la Villa venne donata all’Ordine di Malta.

Il centro storico di Valva conserva la sua architettura difensiva fatta di vicoletti, case abbarbicate, slarghi, piazzette. Un piccolo borgo tranquillo che offre panorami senza eguali. Perdendosi tra le stradine di Valva si può visitare la Chiesa di San Giacomo Apostolo edificata nel 1708 con busto ligneo di San Giacomo, il Palazzo Marcelli dove fu ospitato lo studioso borbonico Lorenzo Giustiniani, la Cappella di S. Antonio a un’unica navata con altare intarsiato monocromatico del ‘700, la Chiesa della Madonna delle Grazie con un affresco degli inizi del XV sec. che raffigura una Madonna con Bambino

La Villa D’Alaya, poco distante dal centro abitato, è un vero gioiello con un maestoso giardino di circa 17 ettari. Boschetti, statue, fiori in ogni stagione e la residenza che ospitava i proprietari del feudo. Il giardino all’italiana si caratterizza di statue, piante esotiche, un boschetto di alberi secolari e circondato da mura medievali. Nel maestoso giardino si trova anche un piccolo anfiteatro neoclassico, circondato da alti siepi e busti che fanno da spettatori. Le fontane creano giochi d’acqua, riflessi e uno sciabordio rilassante. Il vecchio palazzo baronale, con la torre medievale, mostra le sue origini normanne e affascina il visitatore.

Una sorpresa che lascia senza fiato, un luogo ameno, magico, che allontana dalla quotidianità e ci porta in un posto senza tempo.

Valva è davvero una sorprendente scoperta, un qualcosa di inaspettato e meraviglioso. Querce, faggi, cerri, noci, castagni, abeti e pini, lupi, cinghiali, falchi, volpi, faine e donnole fanno di Valva e dei suoi boschi una meta unica e da non perdere.

Appuntamento alla prossima settimana con un nuovo sorprendente viaggio alla scoperta della nostra amata Campania!

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Antonietta Sorece

area cultura

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri!
Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

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