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Amarcord: il 22 dicembre 2014 il Napoli portava a casa il suo ultimo trofeo battendo la Juventus ai calci di rigore.

di Francesco Piscopo 16/06/2020 22:27

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Ansia pre-partita? Allora è bene ricordare il trofeo vinto più recentemente degli azzurri: la SuperCoppa Italia conquistata ai danni della Juventus, il 22 dicembre del 2014, giocata a Doha, in Qatar.

La sfida venne disputata tra la Juventus, vincitrice del campionato 2013/14 ed il Napoli, detentore della Coppa Italia di quella stagione stessa.

Arbitrata da Valeri, la gara comincia subito in salita per il Napoli: al 5º minuto di gioco Tevez porta in vantaggio la Juventus approfittando del pasticcio difensivo di Albiol e Koulibaly. Il Napoli provò a reagire prima con Hamsik, che colpì in pieno il palo e poi con Higuain, ma il primo tempo si chiuse con la compagine bianconera in vantaggio di un gol. 

La ripresa iniziò con la formazione partenopea in avanti alla ricerca del gol del pari, mentre la Juve cominciò ad abbassare i ritmi di gioco per rifiatare. Il Napoli sfiorò il gol con Higuaín e con Callejon. Solo al 68°minuto di gioco, il Napoli pareggiò con Higuaín con assist di Jonathan de Guzman battendo Buffon di testa. Nel finale, la Juventus ritornò pericolosa in due occasioni con Llorente(attuale centravanti del Napoli) di testa e con un tiro di Tévez che finì largo alla destra della porta di Rafael.

Terminati i 90 minuti con il risultato di 1-1, ai supplementari al Napoli passò al 4-4-2, mentre la Juventus ritornò all'attacco con Llorente e con Vidal, il cui tiro venne salvato da Koulibaly miracolosamente sulla linea. Nel secondo tempo supplementare, Tévez riportò in vantaggio la Juventus con un preciso tiro rasoterra che punì l'incolpevole Rafael. Il pareggio del Napoli arriva al 118° sempre con Higuaín e così, la gara si protrasse fino ai rigori.

Il primo a tirare fu Jorginho per il Napoli: il tiro venne parato da Buffon. Tévez colpì il palo, mantenendo la parità. Poi segnarono in ordine Ghoulam, Vidal, Albiol, Pogba, Inler, Marchisio, Higuaín, Morata, Gargano e Bonucci. Dopo gli errori di Mertens, Chiellini, Callejon e Pereyra; Koulibaly non sbagliò spiazzando Buffon, mentre Rafael neutralizzò il rigore finale di Padoin e consegnò al Napoli la seconda Supercoppa italiana della sua storia. La Juventus non riuscì a centrare il terzo successo consecutivo in Supercoppa (dopo le due vittorie nel 2012 e nel 2013), mentre il Napoli ritornò a vincere il trofeo a distanza di 24 anni, grazie al pipita che andò a segno ben tre volte (due gol nei 120 minuti e il gol nella serie vincente dei rigori) e grazie, soprattutto, ad una delle migliori prestazioni in maglia azzurra di Rafael, che neutralizzò diversi rigori compreso quello decisivo su Padoin.

Il Napoli quella notte alzava, davanti ai 14.000 spettatori dello Stadio Jassim bin Hamad, la sua seconda SuperCoppa Italiana sotto la guida di Rafael Benitez, che portò agli azzurri una Coppa Italia, vinta qualche mese prima contro la Fiorentina e la SuperCoppa conquistata proprio ai danni della Juventus di Allegri.