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Bayern sulla vetta d'Europa. Le pagelle della finale

Ai tedeschi riesce la conquista della sesta Champions grazie a un percorso fatto di sole vittorie.


La Pagella del PSG

Navas: 6 Per uno come lui abituato a sollevare la coppa alla fine di una partita del genere non dev’essere una grande serata. Tuttavia, non demerita e conquista la sufficienza piena grazie a buoni interventi mentre è del tutto incolpevole sul gol che decide la finale.

Kehrer: 5,5 Si gioca la sufficienza perdendosi colpevolmente Coman in occasione del gol. Per il resto è chiamato per l’intera finale ad un compito tutt’altro che semplice come quello di arginare l’intraprendenza di Coman e di Davies sulla sua fascia. Compito che molte volte non gli riesce bene.

Thiago Silva: 6,5 Conclude con una buona prestazione la lunghissima militanza parigina. Il migliore della sua difesa a cui riesce a dare solidità e sicurezza. Chiamato agli straordinari per tamponare Lewandowski riuscirà, anche con un pizzico di buona sorte, a negargli l’ennesima marcatura in questa Champions.

Kimpembe: 5,5 Qualche buona chiusura ma anche qualche imbarazzo di troppo nel fronteggiare le folate degli avversari. Cerca di conservare la necessaria lucidità anche nei momenti più difficili ma troppo spesso va in confusione.

Bernat: 5,5 Da lui e dalle sue capacità tecniche ci si aspetta legittimamente qualcosa in più. Pur cercando qualche interessante spunto, palla al piede, non riesce mai a fornire la giusta pericolosità ed efficacia alle sue iniziative. Si perde con il passare dei minuti lasciando il campo a dieci minuti dalla fine vittima di un infortunio. (Dal 80’ Kurzava s.v)

Paredes: 5 Potrebbe fare di più ma finisce per smarrirsi presto dinanzi alla bravura di Thiago che fa il bello e il cattivo tempo lungo l’intera mediana del campo. Davvero pochi spunti e nessuno degno di particolare nota. (Dal 65’ Verratti 5,5 Rientra da un infortunio che sembra ancora limitarlo un bel po'. Un solo lancio illuminante vanificato dagli attaccanti e nulla più.)

Marquinhos: 6 Non può essere ritenuto tra i responsabili dell’inferiorità tecnica dimostrato da l suo centrocampo rispetto a quello avversario. Meno determinante del solito soffre eccessivamente l’esperienza e la forza fisica di Muller con il quale s’incrocia spesso sul rettangolo di gioco.

Herrera: 5 Giocare contro il centrocampo tedesco, che fa della dinamicità e dell’imprevedibilità dei suoi interpreti il marchio di fabbrica più evidente, non è cosa semplice. Lui si smarrisce ben presto dinanzi a un compito così impegnativo non entrando mai realmente in partita. (Dal 72’Draxler 5 Involuto e inconsistente come sempre)

Di Maria: 7 Senza dubbio il meglio dei tre dell’attacco parigino. Particolarmente ispirato sembra il più delle volte danzare sul pallone dispensando palloni interessanti che tuttavia si perdono nel grigiore e nell’inconsistenza dei suoi compagni di reparto. (Dal 80’ Choupo-Moting s.v)

Mbappè: 5,5 Sulla carta dovrebbe avere tutte le caratteristiche per diventare l’attaccante più pericoloso per la retroguardia bavarese ma nella realtà dei fatti difficilmente riuscirà a rendersi effettivamente pericoloso. Prova abbondantemente al di sotto le aspettative con un gol semplice sbagliato nei primi 45’ che avrebbe potuto cambiare le sorti della finale.

Neymar: 6 Meglio di Mbappè ma sicuramente anche lui lontanissimo dall’essere effettivamente decisivo.  Con la palla ai piedi il suo talento gli consentirebbe qualsiasi cosa ma nonostante ciò si perde in una colpevole evanescenza con pochissime cosa da ricordare della sua prestazione in questa finale.

All. Tuchel: 5,5 Schiera l’undici che gli fornisce maggiori garanzie soprattutto sul piano della tenuta fisica. Per il resto conferma la solita fisionomia tattica convinto, a torto, che la continuità gli possa regalare la finale. Pochissime contro mosse nel corso della gara e opinabile gestione dei cambi.

La Pagella del Bayern

Neuer: 7,5 Si riscopre in questa finale come uno dei migliori portieri al mondo. Dopo anni di appannamento ritorna protagonista regalando grazie a una prestazione perfetta un bel pezzo di Champions alla sua squadra. Miracoloso su Neymar e Marquinhos e probabilmente il migliore in campo dei suoi.

Kimmich: 7 Grande prestazione per il difensore bavarese al quale riesce bene sia la fase difensiva che quella offensiva. In quella difensiva riesce bene a contenere la verve creativa di Neymar in quella offensiva riesce a fornire l’assist decisivo per il gol di Coman.

Boateng: 6 In condizione fisiche non perfette si arrende dopo trenta minuti in cui stringe i denti cercando di dare un buon contributo. (Dal 26’ Sule 6,5 Solido e preciso per tutta la gara, all’altezza della situazione)

Alaba: 6,5 Buona prestazione per il centrale difensivo dei tedeschi. Preciso in chiusura si limita a dare un occhio di riguardo a Mbappè che lo aiuta nel compito con una prestazione decisamente sottotono.

Davies: 6,5 Cresce con il passare dei minuti dopo qualche sbavatura iniziale. Sempre più a suo agio nella finale fornisce una buona prestazione confermando a pieno quanto di buono si racconta sul suo conto.

Goretzka: 6,5 Quando è in campo, come spesso accade, quello che gli si chiede sono muscoli e forza fisica e lui quasi mai delude.  Ancora una volta regala una prestazione di sostanza guidando con continuità il pressing bavarese.

Thiago: 7,5 Il vero cervello e la vera anima della manovra offensiva dei neocampioni d’Europa. Ultima partita con i tedeschi che non potranno che rimpiangerlo per il futuro. Uno dei migliori in campo.

Gnabry: 6,5 Corsa e qualità a pieno servizio della squadra. Meno decisivo del solito ma sempre in grado di ben figurare nell’undici titolare. Una scoperta di qualità per la società tedesca in costante e crescente miglioramento. (Dal 68’ Coutinho 6 Senza lode e senza infamia i suoi venti minuti finali. Qualche buona chiusura e una vittoria di cui è poco artefice e protagonista)

Muller: 7 Gioca in maniera essenziale senza regalare nulla allo spettacolo ma dimostrandosi sempre all’altezza della situazione. Solita sostanza e solita continuità anche nella serata della partita decisiva.

Coman: 7,5 L’ironia della sorte vuole che sia proprio un parigino, prodotto del vivaio, a regalare la coppa agli avversari tedeschi. Il calcio è anche questo. Buona prestazione con tanti spunti e tanta corsa. (Dal 68’Perisic s.v)

Lewandowski: 6,5 Resta a bocca asciutta proprio nella finale ma ciò non toglie il fatto che sia l’attaccante più pericoloso del Bayern. Un faro e un terminale perfetto per ogni iniziativa d’attacco. Stagione da incorniciare.

All. Flick: 8 Da perfetto sconosciuto riesce a creare la macchina perfetta del Bayern di questa edizione della Champions. Miscela con assoluta abilità l’esperienza, l’intraprendenza giovanile, il dinamismo atletico e lo spirito di sacrificio realizzando un undici tra i più forti e completi al mondo.

Ronald Abbamonte

area calcio

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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