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Le pagelle di Napoli-Inter

Solo alla fine sapremo se sarà stato un punto prezioso o valeva la pena rischiare di più.

Fonte Immagine: Calciotoday.it

Meret 6: La partita non li costringe a un super lavoro. Chiamato poche volte in causa assolve in maniera del tutto sufficiente ogni incombenza. Può davvero poco sul gol di Eriksen frutto della bravura del danese piu che di colpe sue.

Di Lorenzo 6: Il timore della capolista lo costringe a sovrapporsi poco relegando la prestazione essenzialmente nei limiti della funzione difensiva. Compiti difensivi svolti con precisione e senza particolari sbavature.

Mario Rui 6: Più bravo a contenere che a offendere. Svolge con attenzione il compito tattico ce probabilmente lo obbliga più all’attenzione degli avversari che al tentativo di cercare gloria in proiezione offensiva. Nessuna indecisione e sempre in grado di garantire la giusta copertura sulla sua fascia.

Koulibaly  7: Contiene in maniera brillante il gigante Lukaku che rimane l’elemento più pericoloso della squadra avversaria. Alcune volte ricorre alla forza fisica altre alla velocità finendo alla lunga per neutralizzare l’avversario mai pericoloso come in tante altre circostanze.

Manolas 7: Nell’ambito di una stagione caratterizzata da più ombre che luci questa volta il greco appare pienamente all’altezza della situazione. Buoni interventi e mai in reale sofferenza contro avversari precisi e veloci. Finalmente un deciso ritorno del greco alla sua reale dimensione.

Demme 6,5: Prestazione di sostanza per il centrocampista azzurro. Scarsa visibilità ma presenza costante in tutte le fasi di gioco che necessitano del suo contributo. Chiude e raddoppia senza pause cercando, con alterne fortune , di far ripartire i suoi.

Fabian Ruiz 6,5: Si conferma in un buon periodo giocando senza imbarazzi e senza pericolose pause una buona partita.Tocca un numero elevato di palloni cercando di dare un senso ad ognuno ad essi. Bravo nell’interdire e bravo in egual misura nel costruire. ( dal 90’ Bakayoko s.v.)

Zielinski 5,5 Combina davvero poco di rilevante nonostante i tanti palloni che passano nel suo raggio d’azione. Molte iniziative solo timidamente abbozzate e comunque prive di reale incisività che risultano non in  grado di impensierire la retroguardia avversaria

Politano 6,5: Parte timido salvo poi a riprendersi con il passare dei minuti. Ripresa più convincente e più continua con un legno colpito che lo porta molto vicino al classico gol dell’ex. Buona prova nella quale appare come il più pericoloso degli avanti azzurri. (dal 90’ Hysaj s.v)

Osimhen 5,5: L’atteggiamento di squadra lo penalizza abbandonandolo ai centrali difensivi avversari . Tutto solo non sempre riesce a farsi rispettare sul piano fisico. Anche se corre tanto non disdegnando mai di ripiegare, non crea nessun pericolo e nessuna iniziativa degna di particolare nota.( dal 74’ Mertens s.v.)

 Insigne 6: Non era semplice liberare l’estro in una partita del genere. Gran parte delle iniziative del capitano finiscono per infrangersi sulle molte maglie avversarie che lo circondano. Da una sua iniziativa nasce la comica che porta al vantaggio e vista la serata è la cosa più importante da menzionare.

All. Gattuso 6 : Alla fine dispone in campo una squadra intelligente in grado di non lasciarsi sorprendere dal robusto potenziale offensivo avversario e di dire la sua in chiave offensiva. Probabilmente eccedendo nel grado di attenzione sugli avversari gran parte dell’intensità finisce per essere sottratta alla manovra offensiva. Solo alla fine si saprà se questo punticino sarà utile o se conveniva rischiare il tutto per tutto per il bottino pieno.

 

La pagella dell’Inter

Handanovic 5 Goffo l’intervento che porta al gol azzurro e un chiaro caso. Di concorso di colpa  complicità con il suo  centrale DeVrij . Meno sicuro di altre occasioni, comica a parte.

Skriniar 6: Solita buona prestazione difensiva. Bravo nel contenere Insigne tranne che nell’azione del gol, dove se lo lascia scappare consentendogli il cross da cui prendere origine il gol azzurro.

De Vrij 5 : Commette un unico errore in tutta la partita ma è talmente grande da costargli la piena sufficienza.

Bastoni 6: Nonostante la giovane età dimostra di avere le spalle larghe per giocare in maniera sufficiente un big match. Pur senza strafare fa tutto quello che deve, per supportare al meglio la sua retroguardia. Bella scoperta.

Hakimi 6: Vederlo sfrecciare è un piacere per gli occhi. Un vero peccato che molte volte litighi con il pallone o addirittura lo dimentichi per strada. Comunque una buona prova.

Darmian 6: Con una prestazione attenta e senza errori particolari si conferma un elemento in grado di farsi trovare pronto quando serve. Buon presidio della fascia e buon contenimento degli avversari che poche volte gli creano preoccupazioni particolari.(dal 68’ Perisic s.v)

Brozovic 5,5: Dovrebbe beneficiare della sostanziale libertà di cui gode grazie ad avversari che lo pressano davvero poco, invece combina pochissimo e il più delle volte in maniera tutt’altro che precisa.

Barella 5: Lascia tutto il suo repertorio a casa apparendo così il lontano ricordo del centrocampista sorprendente ammirato per buona parte della stagione.

Eriksen 6,5: Bello il tiro che porta al pareggio finale a testimonianza, che seppure senza fare cose eccezionali, continua in maniera incoraggiante il suo processo di adattamento alla squadra e al calcio italiano.(dal 84’ Gagliardini s.v.)

Lautaro Martinez 5: Corre tanto dimostrando quanto meno la voglia matta di incidere sulla partita. Ma la cosa non gli riesce nemmeno lontanamente. (dal 75’ Sanchez s.v)

Lukaku 6: Buona parte del potenziale offensivo della squadra nerazzurra è rappresentato dalle sue giocate come gran parte dei meriti che condurranno allo scudetto. Quando la palla passa tra i suoi piedi è evidente che tutto riesce a prendere una piega positiva per i nerazzurri.

All. Conte 6: Non deve cambiare molto rispetto alle ultime uscite stagionali, tutte contraddistinte dalla vittoria. Può lasciare le cose come sempre dal punto di vista tattico  anche in forza di uno strapotere in termini di punti che caratterizza l’attuale situazione di classifica. Alla fine la squadra, dopo un buon campionato,  ha definitivamente acquisito la giusta consapevolezza dei suoi mezzi dimostrandosi in grado di riprendere in mano  partite anche quando si regalano gol agli avversari.

 

 

 

 


Ronald Abbamonte

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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